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POLITICA ROVIGO

L'entusiasmo c'è, al momento manca il pubblico

Una quindicina i partecipanti all'incontro di presentazione di Italia Viva all'auditorium Tamburini del conservatorio Venezze. Tra il pubblico anche Domenico Romeo

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ROVIGO - Sarebbe troppo facile affermare che il primo appuntamento di Italia Viva a Rovigo è stato un mortorio, visto che di vivo c'era solo l'entusiasmo dei pochi partecipanti.
"Andrà meglio la prossima volta, sull’organizzazione dobbiamo attrezzarci un po’, ma a differenza di Rovigo, in Veneto ed in Italia le cose vanno molto bene" ha commentato il vicepresidente della Camera dei deputati Ettore Rosato invitato alla prima riunione del partito costituitosi alla ultima Leopolda.


Con Rosato anche la parlamentare Sara Moretto che ha ricordato come il neo costituito partito che fa riferimento a Matteo renzi si sia già prodigato nei confronti del Polesine organizzando la visita istituzionale romana per trovare risposte alla materia complessa dei diritti esclusivi di pesca. La testimonianza è stata riportata anche dal consigliere comunale di Porto Tolle Giacomo Bovolenta che ha annunciato come si stia lavorando per costituire un gruppo consiliare di Italia Viva nel comune guidato da Roberto Pizzoli.



A Rovigo due sono i circoli renziani già costituiti, uno organizzato da Bruno Candita, l'altro da Maria Truppo, un terzo è in costituzione con Giovanni Papuzzi. Ha portato il proprio saluto anche il sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo per voce del referente Fabio Osti dell’associazione nata dalla lista civica del sindaco Edoardo Gaffeo al governo del capoluogo con il sostegno del Pd e di un'altra civica di sinistra, il Forum dei cittadini.
"Le forze che si riconoscono nel centro sinistra rappresentano un arricchimento", ha detto Osti per conto di Gaffeo.

Il messaggio politico è stato portato avanti da Rosato che ha sottolineato come vi sia la necessità di intercettare quel 40 per cento di elettori che non vanno più a votare, e che potrebbero essere anche di più visto che "il centrodestra non c’è più. Ormai c’è solo la destra che porta avanti temi populisti. C'è la rincorsa a guardare al passato, lamentandosi del presente, senza progettare alcun futuro".

Dura la critica al governo gialloverde di Cinquestelle e Lega per Rosato che non ha dubbi: "Salvini questa estate ha bevuto qualche Mojito di troppo per farsi coraggio ad innescare una crisi che l'ha salvato dal dover votare una legge di bilancio a fine anno che avrebbe evidenziato il fallimento della propria azione di governo".

Sul palco dell'auditorium del conservatorio Venezze sono saliti il sindaco di Polesella e quello di San Martino di Venezze. Leonardo Raito, ex vice segretario provinciale del Pd che ha testimoniato come "Molti amministratori ci contattano ma vogliono capire cosa abbiamo intenzione di fare da grandi, dove vogliamo andare" mentre Vinicio Piasentini ha criticato la magistratura: «Mi dispiace questo attacco a Renzi, non ho ancora capito che reato abbia commesso. Mentre che la Lega abbia rubato 49 milioni è certo e la magistratura è silente».

Non ha risparmiato attacchi al Pd il sindaco di San Martino di Venezze che ha spiegato la propria uscita dal Pd "perché all’interno del Partito democratico non c’è democrazia".
Articolo di Lunedì 9 Dicembre 2019

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