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PARCO EX MANICOMIO GRANZETTE

Stop alla proposta di Vezzaro: il taglio della legna o degli alberi deve essere autorizzato

Il regolamento del verde urbano vige anche all'interno del parco dell'ex ospedale psichiatrico. Lo specifica l'assessore all'ambiente Dina Merlo

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ROVIGO - E' illegittima e inopportuna l'offerta di taglio e asporto della legna al parco dell'ex ospedale psichiatrico di Granzette (LEGGI ARTICOLO). Lo chiarisce Dina Merlo, assessore allo sviluppo sostenibile del Comune di Rovigo, dopo l'invito da parte di Devis Vezzaro, presidente dell'associazione I luoghi dell'abbandono che gestisce il parco, a chiunque ne avesse bisogno, a recarsi al parco per tagliare lo legna e portarsela a casa. 

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Devo segnalare che questo invito è assolutamente illegittimo, oltre che inopportuno, perché si tratta di un'area di verde urbano, seppure di proprietà privata, che si trova nel territorio comunale di Rovigo, sottoposta al Regolamento del Verde urbano, approvato il 20/06/2017, come qualsiasi altro spazio verde".

"Il nostro non è un territorio montano dove nei boschi si va a fare legna - spiega Merlo - nei parchi pubblici o privati si applica, quindi, il Regolamento che prevede la richiesta, scritta e motivata da parte proprietario, di autorizzazione preventiva per l'abbattimento di alberi di prima grandezza, per l'eventuale capitozzatura o potatura drastica degli stessi, prevedendo, inoltre, la sostituzione delle piante per le quali viene autorizzato l'abbattimento".

L'assessore fa presente che dagli Uffici comunali preposti a marzo scorso è stata trasmessa una precisa disposizione, riferita proprio all'area dell'ex ospedale psichiatrico, dove si precisava che non è possibile accogliere deroghe generiche agli obblighi fissati dal regolamento. "Tale risposta veniva data proprio all'associazione "I luoghi dell'abbandono" - prosegue l'assesspre - che dichiarava di dover eseguire nel tempo di gestione del parco tagli e potature, ma che non ha mai presentato alcuna richiesta specifica in tal senso. Qualora dovesse trattarsi di superficie classificata come "boscata", qualsiasi operazione di taglio dovrebbe essere preventivamente autorizzata dal Servizio Forestale della Regione Veneto. Si segnalano, inoltre, altre problematiche che riguardano la responsabilità e la sicurezza, specificatamente afferenti al proprietario e/o al gestore dell'area, derivanti dalla presenza di persone che operano senza qualifica né titolo in un'attività di questo tipo".

"Infine l'invito è rivolto " .. esclusivamente a chi ne avesse davvero bisogno .. " è valutazione - conclude Merlo - che non è ben chiaro da chi possa essere accertata e considerata. Si ricorda, inoltre, per competenza e per completezza, che la presenza di eventuale legna già tagliata e accumulata costituisce un accumulo di rifiuti e come tale va smaltito dai proprietari o dai gestori in modo opportuno e tempestivo".

Articolo di Martedì 10 Dicembre 2019

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