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POLITICA

Continua il botta e risposta tra Pd e amministrazione comunale

Parla il segretario dem Enrico Mercadante, che elenca le mancate promesse di Giovanni Rossi, sindaco di Badia Polesine (Rovigo). giunto in questi giorni a metà mandato

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Giovanni Rossi

BADIA POLESINE (RO) - Il botta e risposta tra Pd e amministrazione comunale sta assumendo i connotati della telenovela, fra attacchi dei dem badiesi e le risposte da parte dell’amministrazione. Questa volta il segretario Enrico Mercadante fa l’elenco delle promesse elettorali di Giovanni Rossi disattese. L’esordio del documento della segreteria testualmente dice: “In quasi 3 anni tutte le parole del “foglio bianco” sono ancora lì, lettere morte che (con ragionevole certezza) non troveranno luce nemmeno nei prossimi due anni di mandato, visto che la maggioranza sta già giustificando la propria incapacità con le difficoltà del bilancio che perdureranno (sorpresa!) fino al 2023”.

Nell’elenco delle accuse targate PD, il sistema pubblico di videosorveglianza è al primo posto: “Non è stato minimamente implementato e rafforzato e nessuna notizia ci risulta in merito all’adesione al progetto ‘Polesine sicuro’, nessun piano di collegamento stradale in sicurezza tra centro e frazioni è stato realizzato, così come non sono state promosse strategie per ravvivare la vita nelle frazioni”.

La consulta dello sport risulta non pervenuta e, nonostante i proclami del Sindaco, sulla sanità manca un reale impegno per migliorare i collegamenti con l’ospedale di Trecenta e Rovigo, mentre per la zona industriale non è stata attivata nessuna iniziativa per attrarre nuovi investimenti e non c’è traccia di un progetto di un’area agroindustriale. Parlando del  centro storico, l’elenco continua sull’assenza dei lavori di risistemazione dei marciapiedi, con l’eliminazione delle barriere architettoniche, mentre sulla viabilità locale i camion continuano a transitare liberamente sulle fragili riviere dell’Adigetto. I lavori per lo ‘Stadio Verzaro’ sono continuamente rinviati, così come la sistemazione di via Roma che ogni due mesi viene annunciata in pompa magna.

Nessun progresso nella riapertura e gestione della stazione locale dei treni con le sale d’aspetto che rimangono chiuse, la mancanza di una pensilina per riparare i viaggiatori dalla pioggia, nessun intervento di riqualificazione del piazzale esterno lasciato al degrado e all’incuria totale.

Infine il Pd punta il dito sui temi ambientali: dal patrimonio arboreo di cui “vi è stata solo una parziale messa in sicurezza”, alla manutenzione dei fossati per la quale “siamo ancora tutti in attesa di un resoconto sui progressi ottenuti da parte dell’amministrazione”, la mancanza di “misure efficaci per la riduzione sensibile del tasso d’inquinamento”, per concludere con il problema dell’abbandono dei rifiuti. Secondo la Segreteria del Pd badiese, l’unica nota positiva è la recente istituzione dell’associazione di gestione del teatro Sociale. Troppo poco per promuovere la giunta targata Rossi.

Ugo Mariano Brasioli

 

Articolo di Giovedì 12 Dicembre 2019

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