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SALUTE PROVINCIA DI ROVIGO

La Casa di cura di Occhiobello entro il 2020 diventa Ospedale

L'annuncio dell'amministratore delegato Vittorio Morello: "Più forti legami con la Ulss5 Polesana" a cui risponde Antonio Compostella: "La regione Veneto ha investito per potenziare l'offerta che potrà essere erogata"

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OCCHIOBELLO (Rovigo) - La Casa di cura di Occhiobello adempirà entro il 2020 a tutte le prescrizioni regionali necessarie per diventare ospedale. Viene così riconosciuta alla “Santa Maria Maddalena” la qualifica di presidio ospedaliero, con due conseguenze: l’attivazione di un pronto soccorso e il rafforzamento dei legami con l’Ulss5 polesana. Si è concluso questa mattina nell’aula magna della “Santa Maria Maddalena” il convegno sui futuri scenari della casa di cura dopo l’attribuzione regionale del titolo di presidio ospedaliero.

“Il titolo di presidio – ha spiegato questa mattina al convegno promosso in aula magna dall’associazione “Costante Degan” l’Ad Vittorio Morello -  comporta l’attivazione di un vero e proprio pronto soccorso. Attualmente è attivo un punto di primo intervento sempre aperto 24 che dovrà essere arricchito di servizi. Su questo ci stiamo rapportando con l’Ulss5 polesana per individuare quali siano i servizi che l’azienda sanitaria intende attivare”.

Servizi che richiedono nuovi spazi che sono già in via di costruzione con l’ultimo ampliamento da duemila metri quadrati della struttura avviato ad agosto e che si concluderà entro dicembre del prossimo anno. Giunge quindi al culmine un percorso iniziato nel 1950, quando la Casa di cura aprì i battenti con 75 posti letto in un edificio di 3 piani da 560 metri quadrati ciascuno.”Siamo partiti con tre medici  un infermiere e meno di 10 ausiliari – ha detto il presidente della casa di cura  Franco Pellegrini – oggi siamo in  262 dipendenti ai quali si aggiungo i 42 collaboratori del poliambulatorio “Città di Ferrara”: abbiamo fatto molta strada in questi anni”.

Non è stato semplice  raggiungere il titolo di presidio – ha detto l'assessore regionale alle politiche territoriali Cristiano Corazzari – Quando, in altre realtà del territorio, lo abbiamo revocato, abbiamo visto come la mancanza della qualifica generasse minore efficienza nella capacità di erogare servizi e attrarre pazienti”.

“Che cosa significa l'attribuzione del titolo di presidio? Significa il potenziamento del pronto soccorso – ha detto il direttore generale dell'Ulss5 polesana Antonio Compostella – con aumento dei posti letto in area chirurgica. Da questo punto di vista, la regione Veneto ha investito per potenziare l'offerta che potrà essere erogata. Dal mio punto di vista non c'è differenza tra pubblico e privato accreditato, perché alla base ci sono comuni garanzie di efficienza”.

All'incontro era presente al il vicesindaco di Occhiobello, Silvia Fuso. “Oggi la struttura – ha detto – ottiene un riconoscimento che rappresenta l'auspicio di essere riferimento per Occhiobello e le aree limitrofe”.
Articolo di Sabato 14 Dicembre 2019

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