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E' Luigi Puxeddu il nuovo direttore del teatro Sociale di Rovigo

Dai fasti di Rovigo Cello City alla direzione del Sociale: nominato il successore di Claudio Sartorato per il prossimo triennio

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ROVIGO - Il direttore artistico del teatro Sociale è Luigi Puxeddu. Lo ha scelto la commissione tecnica presieduta da Massimo Contiero e il dirigente del Comune di Rovigo Giampaolo Volinia ha ribadito la scelta tecnica (LEGGI ARTICOLO), come aveva annunciato il sindaco Edoardo Gaffeo: "Appoggeremo la decisione della commissione". 
"Orgoglioso di questa nomina - commenta Puxeddu - farò tutto ciò che sono in grado di fare per il teatro Sociale della mia città".

Nessuna sorpresa negli ambienti culturali e teatrali della città. A creare scalpore nelle ore precedenti era stata l'ammissione alla prova orale di soli due maestri su nove che avevano presentato la domanda, curriculum di tutto rispetto nell'ambiente teatrale e musicale sono rimasti esclusi, tra tutti quello dell'attuale direttore artistico del Sociale Claudio Sartorato, che negli ultimi tre anni di sua gestione ha inannellato successi e crescita di pubblico su tutti i campi: lirica, prosa, jazz, teatroragazzi (LEGGI ARTICOLO). 

Perplesso Stefano Romani, il maestro già direttore artistico del teatro cittadino per 6 anni fino al 2016, in primis nei confronti dei parametri definiti dal bando e dai punteggi dati dalla commissione. "Dirigere un teatro - spiega - non è come fare un concerto di musica da camera. Un bando dovrebbe valutare un curriculum nei compiti in cui quel teatro è competente. Il Sociale di Rovigo riceve contributi ministeriali dal Fus per la lirica, quindi il suo direttore dovrebbe dimostrare di essere in grado di organizzare e dirigere quel tipo di spettacoli musicali".

Dalla determina a firma del dirigente Giampaolo Volinia a favore del nuovo diriettore Puxeddu si legge che l’incarico avrà durata di tre anni (36 mesi) non rinnovabili e decorrerà dalla data di sottoscrizione del relativo contratto; il compenso previsto è di € 30.000,00 (euro trentamila/00) complessivi per annualità, pari a euro 90.0000,00 per l’intero triennio, al lordo delle ritenute fiscali, previdenziale, assicurative e di ogni altro onere diretto e indiretto a carico dell'ente, incluso il contributo obbligatorio alla Cassa di previdenza.
Articolo di Mercoledì 18 Dicembre 2019

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