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L’EVENTO

Panathlon Rovigo: 60 anni per lo sport [VIDEO]

550 conviviali, convegni, iniziative, il Panathlon di Rovigo per oltre mezzo secolo ha diffuso la cultura dello Sport. Presentato in Accademia il volume celebrativo alla presenza del Prefetto Maddalena De Luca

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ROVIGO - In sessant’anni di vita dell’associazione l’impressionante numero di conviviali tenute è 550. Da quella prima, storica, di costituzione del club a Rovigo il 20 settembre 1959. A quella del novembre 2019 con l’olimpionico Alessandro Fabian, l’ultima prima della presentazione del libro celebrativo per il sessantennale.

Nella prestigiosa sede dell’Accademia dei Concordi di Rovigo, giovedì 19 dicembre, in occasione della ricorrenza dei 60 anni dalla fondazione del Panathlon di Rovigo, è stato presentato il libro “60 anni di Panathlon Rovigo 1959-2019 – Olimpici, Azzurri e Campioni” a cura di Sergio Sottovia, Ivan Malfatto e Raffaello Salvan, con la collaborazione di Paolo Avezzù e Giorgio Achilli. Per l'occasione dalla Liguria è giunto anche Giorgio Costa, presidente del Panathlon Italia.

Una giornata importante per il service rodigino, impreziosita dalla presenza del Prefetto Maddalena De Luca, il presidente della Provincia, Ivan Dall’Ara, l’assessore allo Sport del Comune di Rovigo, Erika Alberghini, Lucio Taschin delegato provinciale del Coni, ed ovviamente il padrone di casa, il presidente dell’Accadema Giovanni Boniolo. Anche il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha inviato il proprio saluto. Ma in Accademia dei Concordi c'erano anche gli Azzurri che hanno reso grande Rovigo in Italia e nel Mondo, quasi tutti gli sport rappresentati, rugby, hockey prato, pugilato, nuoto, difficile elencarli tutti.

Sottovia, Salvan, Malfatto, Boniolo e Milan

Una giornata speciale anche per il presidente del Panathlon Rovigo appena riconfermato per il secondo mandato, Gianpaolo Milan ha accolto Massimo Rosa, responsabile della comunicazione per il Distretto Italia, il Governatore Panathlon Area 1, Giorgio Chinellato, Dario Tramarin per il service padovano, il presidente regionale degli Atleti Olimpici e Azzurri del Veneto, Filippo Belloni, e Stefania Lando, presidente del Panathlon Chioggia. Un pomeriggio da ricordare con numerosi sportivi che hanno reso grande la città di Rovigo in Italia e nel Mondo, e tanti soci del Panathlon ex azzurri, sportivi, arbitri, dirigenti o giornalisti. Una giornata che non poteva essere come le altre, qualche ora prima la Rovigo sportiva aveva salutato per l’ultima volta Camillo Norbiato, presidente del Panathlon dal 1974 al 1977.

Il Panathlon Rovigo nei 60 anni di storia del club ha fatto “cultura” attraverso lo sport, trasmettendola al tessuto sociale. L’ha fatto tramite gli associati, spesso dirigenti, allenatori, atleti arbitri, tesserati o istituzioni del mondo sportivo. A cominciare dal primo presidente Eugenio Zuolo, che era anche numero uno del Coni provinciale. L’ha fatto soprattutto aprendosi agli altri. Come dimostrano l’ampia partecipazione alle conviviali, affiancate dalle altre iniziative pubbliche, organizzate fin dal 1959 e oggi sempre più frequenti. Service rodigino che fonda sul Fair Play la guida maestra, sposando anche progetti importanti di inclusione in ambito sportivo sostenendoli economicamente grazie ai soci.

All’interno del volume c’è anche un capitolo dedicato all’associazione nazionale atleti olimpici e azzurri d’Italia (Anaoai), riconosciuta nel 1977 dal Coni come “Benemerita di interesse sportivo”, ha costituito la sezione rodigina il 19 aprile 1982 in occasione di una conviviale del Panathlon. È vissuta sotto la guida di Davide Lanzoni, Isidoro Quaglio, Nino Rossi, Daniele Toffoli e poi ha cessato l’attività. A 37 anni di distanza, prendendo spunto dalla conviviale del 19 dicembre 2018 in cui sono stati premiati alcuni atleti polesani che nel corso della stagione hanno indossato la maglia azzurra, il Panathlon ne vuole ricostituire l’embrione e lo spirito attraverso l’elenco riportato. Da Andrea Bacchetti a Loredano Zuin, ci sono tutti.

Ampio spazio è dedicato ai dodici olimpici polesani Tullio Biscuola, Benito Pigato, Renzo Bulgarello, Laura Foralosso, Antonio Ricchieri, Giovanna Pasello, Christian Giantomas, Jean-Pierre De Vincenzi, Simona Gioli, Vigor Bovolenta, Marta Menegatti, Alessia Maurelli e ai campioni nel Polesine: Maci Battaglini, Carwin James, Saul Malatrasi, Lauro Bordin, Cesare Zancanaro, Giorgio Rosatti, Enzo Correggioli, Marika Zanforlin, Filippo Crepaldi. Tre i campioni paralimpici: Andrea Borgato, Stefania Chiarioni e Sara Zanca.

I presidenti del Panathlon da 1959 ad oggi sono stati: Eugenio Zuolo, Attilio Fasolo, Camillo Norbiato, Mario Mantero, Mario Bonandini, Antonio Ricchieri, Romeo Zurro, Bruno Piva, Paola Mezzo, Vincenzo Altieri, Federico Cogo e Gianpaolo Milan (attualmente in carica).

Il direttivo del Panathlon per il prossimo biennio 2020-2021 è composto da Paolo Avezzù, Carla Fiocco, Gianfranco Frigato, Giuliano Govoni, Elisa Madrigrano, Raffaello Salvan e Francesco Lanzoni.  Revisori dei conti Vincenzo Altieri, Raffaello Franco, Massimo Zanella, supplenti Chiara Turolla e Giacomo Gnesini. Fanno parte del Collegio arbitrale Vittorio Cogo. Umberto De Filippo e Renzo Bullo; Supplenti Paolo Colombo e Carlo Canova.

Articolo di Giovedì 19 Dicembre 2019

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