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POLIZIA DI STATO

Truffatore seriale incastrato dalla Polizia di Adria

Ci sono voluti mesi di complicate indagini, alla fine la Polizia di Stato di Adria (Rovigo) è riuscita ad individuare il responsabile della truffa del Postamat che aveva colpito in Polesine

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ADRIA (RO) - Truffa finita. Dopo complesse indagini è stato denunciato D.R., un ventenne di Brescia. Ad interessarsi della vicenda la Polizia di Adria (Rovigo) guidata dal Commissario capo Riccardo Signorelli, che in collaborazione con altri uffici di Polizia di mezza Italia, sono riusciti a ricostruire, e ad incastrare un vero e proprio truffatore seriale. Il modus operandi era sempre lo stesso, e purtroppo sono tanti gli utenti dei portali online finiti nella trappola (LEGGI ARTICOLO). 

A marzo una 40enne di Adria (Rovigo) aveva denunciato alla Polizia di aver subito un raggiro di ben 3500 euro, nel tentativo di mettere in vendita un elettrodomestico. Come nelle truffe del Postamat, la tecnica è la stessa. Al momento del pagamento si invita il venditore del bene a recarsi presso uno sportello postale o bancario. Istruzioni telefoniche ben dettagliate inducono all’errore in maniera sistematica, alla fine la truffa termina con un bonifico al contrario, ovvero chi vende, involontariamente, versa dei soldi al potenziale acquirente.

Il 20 enne aveva utilizzato anche una carta d’identità rubata, rendendo ancora più difficoltose le indagini avendo attivato una carta prepagata proprio a suo nome. Le somme di denaro, una volta accreditate, venivano smistate dal 20 enne su carte a lui intestate, oppure ad altri soggetti con numerosi precedenti per truffa. Il 20enne in questi mesi aveva colpito atre volte sempre in provincia di Rovigo, Ferrara, Palermo, Chieti, Oristano, Pesaro.

Del caso si era interessato anche Striscia la Notizia visto il clamore delle truffe (LEGGI ARTICOLO).

La Polizia di Stato, visto il numero crescente di truffe, invita i cittadini alla massima cautela, alcuni preziosi consigli sono disponibili sul sito ufficiale, su Commissariato online, e sui fari canali social.

 

Articolo di Mercoledì 25 Dicembre 2019

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