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FESTIVITA’

Un Presepe speciale nella Chiesa di S. Andrea

A 80 anni dalla ristrutturazione della Chiesa di Adria (Rovigo) un Presepe particolare che ricorda il momento dell’epoca sarà visibile fino a fine gennaio

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ADRIA (RO) - Siamo ad Adria nell’anno 1939, da poco si sono conclusi i lavori di ristrutturazione della chiesa ad opera dell’architetto  Scarpari che ne hanno cambiato completamente l’aspetto. 

È appena trascorso il 15 dicembre, giorno in cui il Vescovo Giudo Maria Mazzocco erige presso la chiesa di S. Andrea Apostolo la Pia opera dell’adorazione perpetua.

Come riportato nell’atto originale (n. 1061/39), emesso dalla Curia Vescovile e presente in chiesa, il Vescovo assecondò il desiderio ripetutamente espresso da Monsignor Edoardo Rigoni – Canonico della Cattedrale, Cappellano della Pia Casa di Ricovero – ma anche delle Suore dei ricoveranti, appartenenti all’ordine di S. Giovanna Antida, e di numerosi fedeli della città di Adria. Tale atto venne accolto con particolare gradimento dal Presidente della Casa di Ricovero (comunicazione del primo novembre) ed ebbe il parere favorevole da parte dei Parroci della città (basilica S. Maria Assunta della Tomba e Cattedrale Ss. Pietro e Paolo, 26 novembre).

Si considerò che non sarebbero mai mancati durante l’esposizione del Santissimo Sacramento gli adoratori dato che la chiesa era ed è annessa alla casa di riposo e in un punto vitalissimo della città. Ciò avrebbe contribuito a incrementare ancor più nei fedeli della nostra città l’amore verso la Santissima Eucaristia. 

Ora venendo al presepe si può vedere la riproduzione della chiesa di S. Andrea con all’interno i fautori di tale evento nell’atto istitutivo dell’adorazione eucaristica: all’interno il Vescovo Guido Maria Mazzocco, Monsignor Arciprete e altri sacerdoti; all’esterno una suora dell’ordine di S. Giovanna Antida, altri personaggi con gli accessori della società dell’epoca presenti alla cerimonia.

La Santa Famiglia è posta sulla parete di fondo: Maria e Giuseppe ai lati dell’altare, Gesù Bambino è nell’ostensorio che poggia sull’altare stesso a ricordarci che l’Eucaristia è il Natale di ogni giorno.

All’esterno due angeli adoranti ai lati del campanile recano la scritta: “guarda colui che ti guarda, ascolta colui che ti parla, ama colui che ti ama.”

Queste sono le parole pensate da Monsignor Francesco Dalpasso, per un’opera che avrebbe voluto realizzare in questa chiesa assieme all’artista della vetrata artistica, Franca Dal Comune, realizzata nel 2009 in occasione del 70° anniversario: due angeli posti ognuno su una delle due porte della sacrestia. Rimangano per noi oggi un ricordo e un invito a continuare nell’adorazione voluta dai nostri predecessori.

Il Presepe artistico è una libera interpretazione dei coniugi Luca Mancin e Giuliana Beltramini, nel quale ogni parte è stata realizzata interamente a mano. Sarà visibile fino a fine gennaio.

Articolo di Lunedì 30 Dicembre 2019

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