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POLITICA PROVINCIA DI ROVIGO

Le emergenze per il Polesine da superare nel 2020, sperando che la Regione "ci lasci stare"

Calo demografico ed invecchiamento sono i principali fenomeni da contrastare secondo Giuseppe Traniello Gradassi, segretario provinciale del Pd di Rovigo, che imputa a Venezia parecchi malanni del territorio

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ROVIGO - "Neppure più gli immigrati si fermano in provincia di Rovigo, anche loro hanno capito che è meglio cercare fortuna altrove" afferma tra il serio ed il faceto Giuseppe Traniello Gradassi, segretario provinciale del Partito democratico di Rovigo pensando alle emergenze da superare in questo inizio di 2020.

Calo demografico ed aumento dell'età media è un dato di fatto, incontrovertibile, così come sono in calo il numero di cittadini con doppio passaporto, per lo più immigrati. "La Regione dovrebbe smettere di occuparsi della provincia di Rovigo e quella di Belluno, visto che le attenzioni che riserva portano a peggiorare le cose"  aggiunge Traniello che considera la matrice veneziana responsabile di tante criticità e non rilancio del territorio provinciale di Rovigo.

"Le scelte che la Regione avrebbe potuto evitare nei confronti della provincia di Rovigo sono per esempio la decisione di mantere come commissario del Consorzio Rsu Pierluigi Tugnolo - afferma Traniello Gradassi - che ha portato negli anni a creare tensioni, problematiche ed emergenze nel mondo dei rifiuti, la seconda incredibile scelta è stata quella di nominare, ignorando le istanze dei sindaci del Delta, motu proprio, il commissario dell'Ente Parco delta del Po, ed infine non prestare deliberatamente le giuste attenzioni che il nostro territorio meritano in campo di sanità ed assistenza agli anziani".

Traniello ricorda come, per esempio a Rovigo, il commissariamento regionale su Iras non abbia prodotto, negli anni, dopo due commissari diversi, ancora in proroga, alcun miglioramento positivo della situazione, anzi... "ci si aspetta dal sindaco Gaffeo la soluzione di anni di problemi ereditati".

"E' evidente che il centrodestra si sta preoccupando delle prossime elezioni regionali con quell'atteggiamento solito di voler occupare tutti i posti disponibili alla nomina, senza alcuna progettualità - commenta il segretario del Pd - da parte nostra invece, come centrosinistra dobbiamo esprimere quella progettualità che ci distingue: la Zls, approvata recentemente dal governo di centrosinistra è evidente sia un'area, fortemente voluta dal centrosinistra, che accompagna i comuni lungo la Transpolesana da Polesella a Melara, portata avanti con una progettualità condivisa con Confindustria che ha, evidentemente, ritenuto più credibile la proposta politica ed il progetto di sviluppo, espresso dalla politica del Partito democratico rispetto a quella espressa, da anni, dalla Lega".

Il dispiacere di Traniello Gradassi è per l'area di Arquà Polesine "un vulnus che crea un buco in quella rete di contatti finalizzati alla logistica presi negli anni successivi alla stagione dei progetti infrastrutturali che hanno visto la realizzazione del casello autostradale di Villamarzana, prima, e del casello autostradale a Badia Polesine di collegamento alla autostrada per Vicenza poi", ma non si sente di giudicare in anticipo rispetto all'apertura del grande polo logistico di Amazon tra San Bellino e Villamarzana quelli che potrebbero essere gli aspetti negativi di un mancato insediamento ad Arquà, rispetto ai benefici occupazionali di lì a pochi chilometri.

"Il territorio del Polesine deve ritrovare la capacità di fare squadra, ma non secondo il modello portato avanti dal centrodestra - afferma Traniello Gradassi - la provincia di Rovigo non può permettersi di subire fallimenti come quelli portati avanti al di là dell'Adige dal centrodestra come quelli di Attiva o del consorzio Padova Tre. Dobbiamo uscire dalla emergenza di gestione dei rifiuti, dobbiamo mantenere una gestione efficace dei servizi a livello provinciale, nel caso specifico di Acquevenete abbiamo fatto la scelta migliore, ma per Consvipo, da trasformare in autentica agenzia per lo sviluppo, non possiamo assolutamente permetterci di pensare ad una liquidazione. Bisogna pensare ad una proposta sulla linea di quella avanzata dal Comune di Rovigo, alla quale, nessuno, anche tra chi si definisce autore di una controproposta, ha risposto in maniera concreta suggerendo modifiche o correttivi".

"L'esempio politico del centrodestra, espresso ultimamente dalla Provincia di Rovigo in materia di diritti esclusivi di pesca e Consvipo, è quanto di più distante dal rispondere alle esigenze dei cittadini del territorio di quello che ci si può attendere. Si è perseverato a compiere delle scelte sbagliate per mesi nel disprezzo delle legittime richieste del territorio ad un ente che ormai pensa solo ed esclusivamenete a risolvere i propri problemi interni di palazzo, piuttosto di quelli che riguardano i cittadini della provincia stessa".

"Il centrosinistra con i propri amministratori ha dimostrato di saper fare squadra e di essere aperto all'inclusione di posizioni anche inizialmente diverse, senza pretendere nulla in cambio, a differenza del centrodestra che persegue la logica della squadra solo per l'occupazione di tutte le nomine disponibili. Un altro esempio - conclude il segretario provinciale di Rovigo del Pd - che non merita di essere copiato è la logica del centrodestra di fare politica programmatoria all'interno degli uffici amministrativi. La politica è cosa diversa: ci vuole coraggio nel compiere delle scelte di carattere politico, nel rispetto della legge, ma con la dovuta autonomia dall'apparato amministrativo che deve trovare la soluzione tecnica, non imporla".
Articolo di Giovedì 2 Gennaio 2020

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