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RAPINA

Armato di coltello rapina un’azienda, e va a giocare alla slot [VIDEO]

Con il volto travisato e armato di un coltello ha rapinato a Taglio di Po (Rovigo) l’azienda agricola Azzalin. I Carabinieri lo hanno trovato a Mesola (Ferrara) intento a giocare con un apparecchio Vlt

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Succede a:
Castellano, Zinno, il tenente colonnello Carpin e Attisani

TAGLIO DI PO (RO) - Brillante e veloce soluzione di un caso che aveva scosso la piccola comunità di Taglio di Po il 2 gennaio. Una rapina “anomala”, ma purtroppo comune per chi ha grossi problemi con il gioco o la droga. I Carabinieri della Stazione di Taglio di Po e del Norm della compagnia di Adria, nel giro di due ore avevano già arrestato l’autore del reato, un pregiudicato già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio.

Un colpo premeditato, perché il rapinatore già il giorno prima, come evidenziato dal tenente colonnello Umberto Carpin, aveva fatto visita all’azienda agricola Azzalin di Taglio di Po, situata sulla “Romea vecchia”, ma al momento del pagamento aveva questionato sul resto. La commessa  aveva preso il numero di targa del soggetto, informazione preziosa per gli inquirenti.

Il giorno successivo, ovvero giovedì 2 gennaio alle 11 e 40, Nicola Sindoni, siciliano domiciliato a Mesola in provincia di Ferrara, con un passamontagna, dopo essere entrato all’interno  esercizio commerciale situato in via Romea comunale n. 226 di Taglio di Po (Ro),  sotto minaccia di un coltello si è fatto consegnare dalla titolare, una donna 51enne del posto, l’incasso di circa  330 euro, dileguandosi subito dopo.

Immediatamente sul posto sono intervenuti i Carabinieri della locale stazione di Taglio di Po comandata dal maresciallo maggiore Giuseppe Attisani,  con il suo vice Vitoronzo Castellano, unitamente ai militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Adria (Ro) del luogotenente Fulvio Zinno.

Dalla descrizione del rapinatore fornita dalla vittima (un uomo altro mt. 1,75/1.80, con parlata senza particolari inflessioni ed indossante giubbotto scuro e scarpe rosse) nonchè dal “modus operandi” adottato, simile ad altri episodi avvenuti in zona.

Le immediate ricerche permettevano di rintracciare l’uomo all’interno di un esercizio pubblico del comune di Mesola mentre stava giocando ad un apparecchio Vlt.

Le conseguenti perquisizioni hanno consentito di trovare sull’autovettura dallo stesso utilizzata (una Alfa 156 di colore nero) il passamontagna utilizzato, all’interno della sua abitazione un paio di scarpe con inserti rossi compatibili con quelle descritte dalla vittima e sulla persona ancora la somma in contanti di poco più di 90 euro. Il resto li aveva già spesi al gioco.

Nicola Sindoni è stato tratto in arresto per il reato di rapina e tradotto presso la casa circondariale di Rovigo, a disposizione della Procura della Repubblica di Rovigo, il titolare del fascicolo è il Pm Andrea Bigiarini. L’uomo nella circostanza ha anche ammesso le proprie responsabilità.

 

 

Articolo di Venerdì 3 Gennaio 2020

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