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POLITICA

Rilancio del commercio in centro, per il momento il nulla

Duro attacco di Michele Aretusini, capogruppo della Lega in consiglio comunale, al sindaco Edoardo Gaffeo. Rovigo avvolta dallo smog, negozi che chiudono, proposte della minoranza rimaste lettera morta

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ROVIGO - "Ad Adria, per aiutare i commercianti, rendono gratuiti i posteggi per tutta la durata dei saldi. A Rovigo, per aiutare (almeno in teoria) i commercianti, lasciano che lo smog salga alle stelle trasformando il capoluogo nella camera a gas del Veneto. Mi pare basti questo a sottolineare l'incapacità della giunta dei professori e dei tuttilaureati. Una giunta di professori e supertecnici secondo cui, evidentemente, a Natale polveri sottili e inquinanti vari non fanno male, quindi si può evitare di fare entrare in vigore le norme a tutela della salute pubblica, anche a fronte di un record di sforamenti nei livelli di polveri sottili".

Michele Aretusini, capogruppo in consiglio comunale della Lega, commenta in questa maniera gli allarmanti dati relativi alle concentrazioni di polveri sottili nell'aria di Rovigo. Situazione che risulta la peggiore del Veneto. Da Natale a oggi, un solo giorno è stato in regola, se possiamo chiamare in questo modo una concentrazione di polveri sottili di un soffio inferiore alla soglia massima di tolleranza. Nel 2020, per ora, solo valori fuori scala. "Qui non stiamo parlando di teoria - prosegue Aretusini - ma di agenti inquinanti che hanno comprovate ricadute negative sulla salute delle persone".

"Nonostante questo - prosegue - l'amministrazione comunale non fa nulla. Saranno tutti in ferie. Del resto, si sa, i professori hanno le vacanze lunghe. Posso solo trarne una conclusione: questa giunta, per aiutare il commercio, non ha trovato nulla di meglio che lasciare peggiorare l'inquinamento dell'aria. Perché, del resto, non fa nulla, davvero nulla, per il centro storico".
C'è da dire, a conferma di quanto riporta Aretusini, che domenica 5 gennaio in centro a Rovigo, qualche decina di persone, una file per entrare a Palazzo Roverella (visto che l'ingresso era gratuito), qualche negozio aperto (pochi) e in corso del Popolo alle 17 il deserto più totale.

Su questo Aretusini intende porre l'accento. "Chiedete al sindaco che fine hanno fatto le promesse elettorali sul rilancio del centro e del commercio in centro. 'Sono già in contatto con una grande catena che vuole insediarsi in centro', diceva. Nessuno l'ha vista. 'Abbiamo idee per riaprire il cinema Odeon'. Ma il proiettore resta spento. E non parliamo degli eventi, che dovrebbero fare da traino agli esercenti. Un Natale sottotono, senza il trenino e senza tante altre iniziative degli anni scorsi, dopo una estate davvero ridicola, dal punto di vista degli eventi".

"Il tutto mentre - prosegue Aretusini - questi amministratori, con l'arroganza tipica dei professori, rifiutano ogni suggerimento. Con la presunzione di chi pensa di sapere tutto, mentre colleziona pessime figure, neppure si guardano attorno per trarre ispirazione da chi magari parla meno di loro, ma fa di più. A Lendinara, per esempio, è stato lanciato un progetto per incentivare chi apre un negozio in centro. Una idea che ha avuto un grande successo. Mi sono permesso di proporre qualcosa di simile anche in città, un fondo per contributi a chi decide di aprire una attività in centro, neppure si sono degnati di ascoltarmi. Ho consegnato un progetto già pronto nella mani del sindaco. Non mi ha neppure risposto".

"La loro unica strategia, insomma, è di lasciare che gli inquinanti salgano, per aiutare il commercio. Intanto via X Luglio si riempie di vetrine vuote, la piazzetta Annonaria diventa un deserto, i commercianti sono allo stremo. Sindaco, prova a richiamare la catena di cui parlavi, forse si sono dimenticati che dovevano venire a Rovigo...".

Articolo di Domenica 5 Gennaio 2020

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