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OSPEDALE ADRIA

Il movimento 5 stelle di Adria a Compostella: non ha rispetto di noi cittadini

Le accuse al direttore generale dell'Ulss 5 per l'ospedale di Adria (Rovigo) di non considerare chi lavora nel servizio sanitario e chi ne usufruisce

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ADRIA (Rovigo) - “La lenta ma inarrestabile trasformazione del distretto numero 2 di Adria, o meglio quello che oramai possiamo definire “banale punto di assistenza”, non è certo dovuta a scelte amministrative, purtroppo, ma a scelte politiche". Così il Movimento 5 Stelle adriese sulla questione dell'ospedale di Adria, che continua ad avere problemi sempre più importanti (LEGGI ARTICOLO).  

"Bene farebbe il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana, dottor Ferdinando Antonio Compostella, a silenziare di fronte a critiche di chiunque si ribelli di fronte alla perdita di un “diritto“ primario e fondamentale qual è il diritto alla “salute”, ossia quello dei cittadini a non vedere tutelata la propria salute".

Poi rivolgendosi proprio a Compostella: "L’unica forza politica, insieme alla sua coalizione di maggioranza, che ha avuto titolo in questi anni di decidere sulla salute di tutti i veneti, è in primis quella che a livello regionale le ha permesso di presiedere sul nostro territorio, creando , attraverso riforme e revisioni varie, una pessima condizione del sistema sanitario veneto, incentrato a penalizzare il sistema pubblico in tutti i distretti periferici degli ospedali Hub del Veneto".

"Comprendiamo il suo ruolo ma non possiamo certo giustificare e accettare le restrizioni a cui siamo sottoposti. Sottolineare che “in pronto soccorso ad Adria non ci sono medici gettonisti” può avere un unico significato”; lei, dottor Ferdinando Antonio Compostella, non ha rispetto di noi cittadini che viviamo quotidianamente il nostro servizio, e tantomeno di chi opera all’interno di questo contesto".

Sottolineando: "Ribadiamo quello che più volte abbiamo scritto : il progetto del totale rifacimento del nuovo pronto soccorso di Adria, l’operazione più urgente come è stata definita alcuni anni fa nel bel mezzo delle varie campagne elettorali, con un nuovo corpo di fabbrica collegato alla radiologia, funzionale e dotato delle più nuove soluzioni diagnostiche e d’urgenze, che fine ha fatto?”.

"Non è casuale l’attribuzione regionale del titolo di presidio ospedaliero della casa di Porto Viro e di Occhiobello, che avranno due ripercussioni rilevanti sul servizio pubblico: l’attivazione - potenziamento di un pronto soccorso e l’aumento dei posti letto in area chirurgica, gli stessi che le schede ospedaliere regionali hanno sottratto all’Ulss 5 polesana, penalizzando sopratutto il distretto numero 2 di Adria". 

Concludendo: "I problemi - disagi che vengono sottolineati da due anni a questa parte, esistono e sono sotto gli occhi di tutti.  Finché le case di cura private - accreditate si arricchiranno con i nostri fondi, e il servizio pubblico perderà in “qualità e quantità “, in barba alle vostre ripetute giustificazioni, ovvero alla carenza di medici e alla condizione demografica territoriale, il Movimento 5 Stelle di Adria non smetterà di opporsi a tale scempio".
Articolo di Mercoledì 8 Gennaio 2020

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