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UNIVERSITA’ ROVIGO

Mensa e bar abbandonano il Censer. Studenti universitari alla "fame"

Il vecchio gestore in affitto d'azienda ha chiuso anticipatamente di un mese. Attivato il bando ad evidenza pubblica. Studenti a disagio nel periodo degli esami. Il nuovo gestore per i primi di marzo

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ROVIGO - Al Cur studenti universitari senza bar e senza mensa. Il rientro dalle vacanze di Natale e la ripresa dei corsi universitari al Cur di Rovigo, in viale Porta Adige, non è stato dei più felici per i ragazzi alle prese con gli ultimi giorni di lezioni prima della interruzione della sessione degli esami. Si sono trovati un cartello sulla porta del bar dell’università, Z45, con l’annuncio della chiusura e con esso anche la mensa universitaria.

“Chiediamo che Rovigo riesca in qualche modo a ‘darci da mangiare’ - spiega una studentessa iscritta al’Università di Padova al corso di Scienze dell’educazione e della formazione con sede al Cur - ne fanno uso la maggior parte di noi studenti poiché convenzionata con l'Esu di Padova, quindi con tutti i benefici che la nostra università ci riserva per quanto riguarda il servizio mensa”.


La chiusura ha colto gli avventori impreparati. “Non c'è stata nessuna comunicazione ufficiale dal Cur, solitamente ci mandano delle email per avvisarci di questo genere di cose per cercare di organizzarci in anticipo, - spiega la studentessa - ma anche i segretari degli uffici sono venuti a conoscenza ieri tramite il cartello”. La sede universitaria del Cur al Censer è piuttosto isolata come location tanto che senza un bar e una ristorazione tocca portarsi il pranzo.

Dal Censer Spa, proprietario dei locali, confermano che alla cooperativa “Riesco” in gestione di affitto d’azienda, scadeva il contratto il 22 gennaio 2020, “è l’università ad avere la convenzione con Esu e il gestore - spiega Barbara Rigobello di Censer - La mensa è rimasta aperta fino alle vacanze natalizie ma poi hanno deciso di chiudere per avere il tempo necessario ad assolvere alla dismissione". Nel frattempo sono state avviate le procedure per l’affido di una nuova gestione. "Dobbiamo per forza andare a bando ad evidenza pubblica. I tempi saranno rispettati alla lettera perché appunto abbiamo fretta”.
Il disagio degli studenti spiace al presidente del Cur, Mauro Venturini. “Noi cerchiamo di agevolare la vita degli studenti ma in questo caso li invitiamo alla pazienza e ad attrezzarsi. Tutte le aule sono occupati da corsi e dai tanti studenti. L’auspicio è che per fine febbraio, alla ripresa del secondo quadrimestre, tutto sia risolto”.
“L’obiettivo è proprio questo - spiega Rigobello - che i corsi riprendano con già il nuovo gestore insediato”.

Un peccato per gli studenti perché proprio in questo periodo gli orari della biblioteca universitaria sono stati allungati per permettere agli studenti di studiare in biblioteca. Tra circa un anno il Cur dovrebbe diventare invero campus universitario con l’entrata in funzione del nuovo centro con le stanze per gli universitari con diritto alla borsa di studio. Nel frattempo agli studenti tocca portarsi da casa la “pietanziera” come Marcovaldo, il personaggio di Italo Calvino.
Articolo di Mercoledì 8 Gennaio 2020

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