Condividi la notizia

TRUFFA

Truffatori seriali denunciati, tra le vittime un polesano

Brillante indagine della Polizia di Stato di Adria (Rovigo), che con la collaborazione delle Questura di mezza Italia, ha smascherato due romani, con precedenti specifici, che fingevano di voler acquistare dei beni sui siti di annunci economici, truffando

0
Succede a:

ADRIA (RO) - Ancora un caso di truffa, quella del Postamat balzato agli onori delle cronache negli ultimi mesi e trattato anche da Striscia la Notizia (LEGGI ARTICOLO).

Nell’ottobre 2019 un 40enne di Adria aveva denunciato al Commissariato della Polizia di Stato di essere stato truffato, dopo aver messo in vendita, su un noto sito di annunci, una camera da letto matrimoniale completa di arredi.

Una truffa al contrario. Contattato dal possibile acquirente, è stato convinto come le atre vittime di mezza Italia, a recarsi ad uno sportello Atm, per inserire il bancomat e digitare un codice. Peccato che il numero di diverse cifre, invece di ricevere un bonifico in entrata, dispone in automatico un versamento verso una carta di debito o un conto intestato ad una terza persona.

Nello specifico caso la vittima ha versato una ricarica di 600 euro, invece di riceverne 500. Quando si è reso conto del raggiro ha cercato di contattare il truffatore, ma non ha mai ricevuto risposta.

A differenza dell’ultimo caso di Adria scoperto dalla Polizia (LEGGI ARTICOLO)  con la conseguente denuncia di un 20enne di Brescia, le indagini sono state più complesse. La ricarica sulla carte prepagata che è stata effettuata, non ha permesso nell’immediato agli inquirenti di risalire al numero della stessa, e di conseguenza al titolare. L’unico dato di riferimento per la Polizia era lo scontrino rilasciato dallo sportello Atm dopo la ricarica effettuata dalla vittima, peccato che il numero trovasse riscontro in circa altre trenta operazione fraudolente simili, e denunciate in tutta Italia. La collaborazione tra i vari uffici delle Questure di mezza Italia, ha permesso di risalire ai due truffatori, un 25enne ed un 37enne, entrambi residenti a Roma e con precedenti specifici. Truffatori seriali insomma, come spesso in questi casi.

Il numero di scontrino la chiave per risolvere il caso, erano tutti riconducibili alla carte prepagate rilasciate dagli istituti di credito ai due truffatori.

Articolo di Sabato 11 Gennaio 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it