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GESTIONE RIFIUTI ROVIGO

Il No di Tugnolo alla fusione apre ad acquirenti esterni? Se lo chiede Articolo uno Polesine

Sarebbero a rischio centinaia di posti di lavoro in Ecoambiente secondo il coordinamento del movimento politico di sinistra per il comportamento di Pierluigi Tugnolo

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ROVIGO - Il movimento politico Articolo uno si chiede in nome e per conto di chi agisca il liquidatore del Consorzio Rsu disattendendo le decisioni della maggioranza dei soci che lo compongono.

"Da sette anni oramai, quella che doveva essere una condizione transitoria nella gestione dei rifiuti (la nomina di un liquidatore del Consorzio Rsu) si è trasformata in una vicenda dai risvolti indefiniti. Neppure quando la stragrande maggioranza delle amministrazioni locali trova un accordo di compromesso condiviso, si riesce a dare soluzione al problema - scrivono dal coordinamento provinciale di Rovigo di Articolo uno - perché chi dovrebbe facilitare le soluzioni per liquidare l’esistente e consentire l’avvio di una nuova gestione dei rifiuti che guardi alla prospettiva del servizio nel nostro territorio, si trincera dietro cavilli burocratici che rendono ogni ipotesi di soluzione impraticabile, incerta e indefinita nella sostanza e nei tempi di realizzazione.

Come sappiamo, di fronte alla possibile soluzione del problema con la stipula di un atto di fusione tra Consorzio RSU ed Ecoambiente davanti ad un notaio, il liquidatore Pierluigi Tugnolo ha preferito sottrarsi non presentandosi all’appuntamento con il sindaco di Rovigo, Edoardo Gaffeo, disattendendo così le stesse decisioni dei Comuni che fanno parte del Consorzio Rsu e che si erano espressi a favore della fusione.

Perché questa pervicace volontà di non dare soluzione ai problemi, con lo scopo primario di conservare il proprio ruolo ad ogni costo?
Il rischio che quanto appartiene alla comunità polesana divenga oggetto di acquisizione da parte di soggetti esterni al Polesine appare oggi, dopo il blocco dell’iter di fusione, sempre più realistico. Una minaccia per centinaia di posti di lavoro.

Come Articolo Uno sollecitiamo il liquidatore del Consorzio Rsu e la Regione Veneto che lo ha nominato a fornire risposte chiare.
Se la Regione Veneto non ha responsabilità, dichiari il fallimento del liquidatore, lo rimuova e proceda alla sua sostituzione immediata, verificando anche se sussistano le condizioni per valutare eventuali danni economici subiti dalle comunità interessate.

Le amministrazioni locali, le forze politiche e civiche, i rappresentanti dei lavoratori e quelli di interessi economici e produttivi locali, devono mobilitarsi facendo fronte comune a difesa delle prerogative di un territorio troppo spesso maltrattato, coinvolgendo e responsabilizzando direttamente la Regione Veneto, affinché esca dal “torpore” che la caratterizza su questa come su altre vicende che riguardano il territorio polesano.
Noi di Articolo uno faremo la nostra parte per sollecitare l’opinione pubblica e renderla partecipe di quanto sta accadendo e delle ricadute che le scelte fatte avranno sui cittadini, sostenendo nel contempo l’interesse primario del bene pubblico contro le scelte di chi punta a sottrarlo ai legittimi proprietari".
Articolo di Sabato 11 Gennaio 2020

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