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SCUOLA ADRIA

Simoni: Barbierato crea disparità di trattamento tra le frazioni

L'ex vicesindaco di Adria (Rovigo) commenta la questione della scuola media di Bottrighe che non sarà riaperta, specificando che il servizio scuolabus dovrebbe essere dato a tutte le frazioni e non solo a Cavanella, Mazzorno e Bottrighe

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ADRIA (Rovigo) - Dopo la delibera regionale che specifica la non apertura della scuola media di Bottrighe (LEGGI ARTICOLO) e la presa di posizione anche dell'assessore regionale Elena Donazzan sulla questione (LEGGI ARTICOLO), entra nel merito anche l'ex vicesindaco Federico Simoni.

"Sulla vicenda della riattivazione delle scuole medie a Bottrighe, il sindaco Barbierato si sta arrampicando sugli specchi in tutte le maniere. Era da tempo che veniva allertato, soprattutto dalla minoranza, che così come aveva promesso durante la campagna elettorale e nell’anno e mezzo in cui sta governando, il progetto di riapertura da lui proposto non sarebbe andato a buon fine, e la sonora bocciatura del progetto da parte della Regione, unico respinto tra tutti i progetti dei comuni veneti, ne è stata la conferma".

Proseguendo: "Purtroppo, come spesso avviene da parte di Barbierato, è iniziata adesso la corsa ad addossare colpe a destra e a manca, per giustificarsi della
sua incapacità e improvvisazione. Come se la preventiva bocciatura da parte del collegio dei 150 docenti del comprensivo Adria 1, e poi del consiglio di istituto, non
fosse già di per sé un preallarme della insostenibilità di tale progetto".

"Addirittura è dovuta intervenire, nei giorni scorsi, anche l’assessore regionale all’istruzione Elena Donazzan, per spiegare i motivi della bocciatura da parte della giunta regionale e per smorzare ogni presa di posizione e ogni polemica strumentale da parte del sindaco Barbierato. Ad ogni modo, per tamponare alle facili promesse elettorali, una seppur piccola proposta è venuta da parte dell’amministrazione, ossia l’istituzione di un servizio di scuolabus per gli studenti delle classi medie della Marino Marin che provengono da Cavanella Po, Mazzorno Sinistro e Bottrighe".

"Una proposta che, però, aumenta invece di diminuire i problemi. Perché, se è vero che bisogna e bisognerà in tutti i modi pensare ad una soluzione strutturale e definitiva per i ragazzi di Bottrighe che frequentano e frequenteranno le scuole medie, è altrettanto vero che la proposta fatta oggi da Barbierato crea evidenti disparità di trattamento tra le frazioni di Adria".

"Non è pensabile, infatti, che i genitori e i ragazzi di Bellombra, Baricetta, Fasana, Ca’ Emo e Valliera, che frequentano le scuole medie ad Adria, non abbiano lo stesso trattamento degli altri, ossia poter avere anche loro il servizio di scuolabus comunale. Che sia la scuola Marin, Manzoni o Conservatorio, tutti i ragazzi di tutte le frazioni devono essere trattati alla stessa maniera, e non trovarsi discriminati solo perché Barbierato prova a rimediare alla figuraccia fatta a Bottrighe".

Concludendo: "Come si suol dire in questi casi, “pezo el tacòn che el sbrego”. Invito pertanto l’amministrazione comunale a riconsiderare il servizio di scuolabus nella sua interezza, per non creare disparità di trattamento tra le frazioni e, soprattutto, a non fare facili promesse, salvo poi arrabbiarsi e discolparsi puntando il dito verso gli altri. La responsabilità del suo ruolo gli impone maggiore pragmatismo e, soprattutto, maggiore capacità di mediazione e concertazione sia con la Regione Veneto ma, soprattutto, con i sindaci dei comuni confinanti. Siamo già abbastanza isolati nel panorama provinciale, non vorrei che l’isolamento diventasse definitivo".
 
Articolo di Lunedì 13 Gennaio 2020

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