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SCUOLA BOTTRIGHE

Barbierato: chiariremo di chi è la competenza per la riapertura della scuola di Bottrighe

Il primo cittadino di Adria (Rovigo) vuole far luce sulla responsabilità di provveditorato scolastico e Regione Veneto per la riapertura della scuola della frazione, in quanto lo stesso vuole capire di chi sia la reale competenza

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ADRIA (Rovigo) - “In seguito alle ultime vicissitudini sulla riapertura delle scuole medie di Bottrighe, prosegue l'impegno del comune nel chiarire con la Regione Veneto e il provveditorato scolastico di Padova e Rovigo, di chi sia la competenza per il via concreto della prima media nel plesso frazionale, per l’anno 2020 / 2021". Così il sindaco di Adria Omar Barbierato per quanto concerne la non apertura della scuola media di Bottrighe; lo stesso aveva sottolineato il fatto che il dottor Natale, provvedditore di Rovigo aveva dato parere positivo per quanto riguarda la domanda da presentare in Regione.  

Poi lo stesso primo cittadino sottolinea che: "Un’azione necessaria nel poter rispondere in maniera chiara alle famiglie che in questi giorni sono chiamate a scegliere liberamente il plesso scolastico che i figli frequenteranno”.

“Il servizio dello scuolabus, richiesto dall'assemblea dei genitori nel caso in cui non fosse partito l'anno scolastico 2020/2021 per la prima media di Bottrighe è stato formalizzato con atti pubblici, nel momento in cui la Regione, con la lettera del 23 dicembre scorso, comunicò che non sarebbe stato possibile, l’avvio della prima media".

"Un servizio che si aggiungerebbe a quello già esistente". "Ora - ribadisce Barbierato - se la legge lo consente, siamo pronti come amministrazione a soddisfare le richieste della comunità bottrighese, nel riavviare la prima media, perché i numeri ci sono nelle attuali classi elementari e soprattutto perché dimostreremo in maniera tangibile che la politica adriese risponde alle richieste dei suoi cittadini”.

Nel concludere il sindaco aggiunge: "Sappiamo che oltre all’investimento dei 30mila euro per la sistemazione dei bagni, serviranno altre risorse per la manutenzione ordinaria dell’edificio pubblico, ma siamo certi che saranno soldi investiti bene perchè daranno soddisfazione ad una comunità che paga le tasse”.
Articolo di Lunedì 13 Gennaio 2020

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