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AMPLIAMENTO TRIBUNALE ROVIGO

L'ordine degli avvocati sul tribunale: "Ex Maddalena no grazie, rimaniamo su via Verdi"

Il presidente degli avvocati Enrico Ubertone determinato sul futuro del tribunale di Rovigo: bisogna ampliare l'esistente sull'ex casa circondariale accanto all'attuale palazzo di Giustizia

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ROVIGO - L'ordine degli avvocati ritorna sulla questione dell'ampliamento del tribunale, l'obiettivo è bloccare l'appalto di affidamento progetto esecutivo e lavori per trasformare l'ex casa circondariale in carcere minorile che il ministero dell'Interno ha deciso di traslocare da Treviso a Rovigo. Via Verdi è il luogo ideale per l'ampliamento del tribunale rodigino per il presidente Enrico Ubertone.


"Fondamentale dunque è capire - spiega il presidente dell'ordine Ubertone - con il vertici del Ministero, che ha nuovi referenti per via del nuovo assetto politico di governo, se si può bloccare la collocazione del carcere minorile proprio lì, dove sarebbe naturale vi fosse previsto l'ampliamento del tribunale". La gara d'appalto sarebbe ancora in fase di progettazione, "quindi se si riuscisse a fermarlo sarebbe cosa buona per la città e per tutti" commenta Ubertone, che fa capire, avendo parlato con esperti del settore carcerario, che Rovigo non sarebbe nemmeno il luogo più giusto per il recupero e la rieducazione dei carcerati minorenni, non essendo una realtà socio economica produttiva tale da permettere le migliori possibilità di recupero. Per questo Ubertone si è confrontanto con il sindaco di Rovigo, Edoardo Gaffeo, e come presidente dell'ordine degli avvocati ha consegnato i progetti di fattibilità a firma di Alessio Pipinato, ingegnere ed architetto di Rovigo (LEGGI ARTICOLO) per la scelta della collocazione del tribunale.

"La nostra terna per ampliare il tribunale rimane quello della relazione presentata" spiega Ubertone. Prima proposta e "migliore": l'ampliamento su via Verdi, sull'ex carcere. Seconda proposta: all'ex questura e all'ex caserma dei Vigili del fuoco di via Donatoni, con l'opzione o meno di usufuire anche dei locali ex Celio con un importante recupero edilizio. Terza proposta, meno gradita a Gaffeo perché sarebbe nuovo cemento in centro, la costruzione ex novo in piazzale Di Vittorio.

La possibilità che all'ex Maddalena, l'ex sanatorio della Commenda il cui finanziamento da 13,5 milioni di euro è al vaglio della commissione tecnica della presidenza del consiglio dei ministri grazie al bando Periferie, si installi il tribunale è invisa ai più e non rientra nemmeno nella terna di opzioni presentata al sindaco Gaffeo".

"Faremo tutto quanto in nostro potere per fermare l'appalto che blocca il naturale sviluppo del tribunale sull'ex carcere, confinante palazzo di Giustizia, libero ed in centro storico" conclude Ubertone,

Articolo di Lunedì 13 Gennaio 2020

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