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NOMINE CSA ADRIA

Oltre ad un nuovo presidente i sindacati si aspettano un nuovo direttore al Csa di Adria

Il sindaco Omar Barbierato ha già anticipato i quattro nomi da lui scelti per il nuovo consiglio di amministrazione, Cgil con Davide Benazzo e Cisl con Francesco Malin puntano il dito contro Mauro Badiale

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ADRIA (Rovigo) - In vista del consiglio comunale previsto ad Adria il prossimo mercoledì 15 gennaio, Davide Benazzo segretario provinciale di Cgil Funzione pubblica, ricorda come il sindaco Omar Barbierato abbia presentato il nuovo CdA della casa di riposo di Riviera Sant’Andrea che dovrebbe ricevere il testimone dalla presidente Sandra Passadore. Le richieste del sindacato sono rivolte in particolare alla gestione della struttura operata dal direttore Mauro Badiale, che è anche il datore di lavoro dei dipendenti, da tempo sul piede di guerra, poichè non è più stato garantito loro, in fase di bilancio previsionale, la quota variabile del salario accessorio. Togliere la bandiere significherebbe risolvere i problemi, il prossimo Cda probabilmente sarà chiamato a sostituire proprio il direttore.

Mercoledì ci sarà un consiglio mono tematico dove saranno oggetto di discussione due principali temi collegati: una valutazione sull’operato del precedente CdA, e da questo predisporre le linee programmatiche su cui sarà centrata la futura gestione.

Questo consiglio rappresenta uno momento fortemente atteso e carico importanti aspettative per i lavoratori per un radicale cambiamento delle scelte perpetrate in questi ultimi anni ai danni dei lavoratori.
Sul tema della gestione precedente, la posizione del sindacato è ormai chiara a tutti e oggi - fa sapere Benazzo - dopo tre anni di scontri, molteplici manifestazioni e scioperi, non è certo cambiata e le bandiere esposte lo dimostrano. Sotto gli occhi di tutti quanto successo sul versante delle maestranze con la riduzione del numero dei lavoratori presenti di circa 20 unità, un taglio medio degli stipendi di circa 100/150 euro pro capite. Nulla anche dal punto di vista strategico con molteplici progetti di ristrutturazione/costruzione tutti finiti nel nulla e nulla di fatto dal punto di vista di progettualità sul territorio anche per far fronte al futuro mercato fatto da un privato sempre più pervasivo”.

“Non essendo prevista la partecipazione del sindacato e delle Rsu in consiglio comunale, presentiamo pubblicamente i temi che da anni sono al centro delle rivendicazioni dei lavoratori, chiedendo che vengano discussi nel dibattito:

1. Nel 2016 presso il Csa di Adria sono state erogate, come assistenza agli ospiti, circa 145.000 ore di attività effettuata dagli operatori socio sanitari (OSS). Nel 2019 ne sono state erogate circa 118.000, circa 27.000 ore di assistenza in meno a parità di ospiti presenti legate principalmente alla mancata sostituzione delle persone assenti. Il nuovo CdA avrà tra le linee di indirizzo l’aumento delle ore erogate di assistenza attraverso l’assunzione di nuovo personale?
2. Il fondo accessorio, necessario a retribuire molti istituti contrattuali quali l’indennità di rischio e di turno, è stato ridotto nel 2019 di circa 130.000 euro con una sostanziale perdita effettiva di stipendio da parte di molti lavoratori. Si prevede l’aumento delle risorse per ripristinare e la rivisitazione del contratto decentrato per un sostanziale recupero del salario?
3. Il nuovo CdA avrà anche il compito di mettere in atto future scelte/progetti, a medio/lungo termine, che, oltre alla sicurezza, permettano al Csa di competere anche dal punto di vista strutturale con il mercato. Ci sono già progetti e/o indirizzi in merito?
4. Il bisogno assistenziale del nostro territorio è in costante evoluzione e sta mettendo in forte discussione la capacità delle strutture di essere all’altezza nella risposta che necessariamente deve diventare sempre più mirata, variegata e ampia. Sono previsti progetti che vedano una più ampia presenza del Csa sul mercato, anche alla luce dell’evoluzione normativa in merito a sanità e socio sanitario?
5. Una delle scelte maggiormente contestate da questa amministrazione è stata quella fatta in merito al direttore. Sono previste scelte diverse in futuro?”.

“C’è grande attesa da parte dei lavoratori - sottolinea Francesco Malin di Cisl Fp - ed il desiderio del sindacato, come chiestoci dal sindaco, di poter togliere le bandiere presenti in Riviera. Questo vorrebbe dire che finalmente e concretamente per i lavoratori è effettivamente cambiato in meglio il loro lavoro. Ed ora aspettiamo il consiglio comunale, nella speranza che sia il punto di partenza per un futuro migliore per ospiti e lavoratori”.
Articolo di Lunedì 13 Gennaio 2020

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