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RUGBY

Dal 1948 si danno battaglia, Rovigo e Padova mai così vicine [VIDEO]

Un derby che vale la Coppa Italia, sala consiliare di viale Alfieri dello stadio Battaglini tirata a lucido per il grande evento. FemiCz Rovigo e Petrarca Padova si contenderanno il primo trofeo di stagione, 500 biglietti venduti in tre ore

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ROVIGO - Una sala consiliare vestita a festa quella di viale Alfieri, lavori ultimati da settimane e trofei in bella mostra, anche l’Adige cup istituita da Rugby Rovigo Delta e Petrarca Padova su proposta del giornalista Ivan Malfatto a Enrico Toffano, all’epoca presidente dei tuttineri. “E’ una coppa che dà l’ufficialità a tutti derby. Si lotta anche per questo - ha spiegato Toffano - è la cosa più sentita che ho fatto da presidente, anche lo scudetto del 2018, ma questa ha una valenza particolare, soprattutto per i giovani”. E’ il trofeo che viene messo in palio ogni qualvolta le due società si incontrano, ma sabato 18 allo stadio Battaglini si assegna la Coppa Italia, e nella sala consigliare della FemiCz Rovigo manca ancora.

In 53 anni di vita della manifestazione i Bersaglieri non l’hanno mai vinta, tre finali perse, l’ultima nel 2014 proprio in casa con le Fiamme Oro, in precedenza nel 1998 con il Benetton Treviso e nel 2006 nel vento formato bufera di Jesolo contro Parma.

Marcato, Trotta, Toffano, Zambelli, Ferro, Casellato
Toffano e Zambelli con l'Adige cup in bella mostra
Zambelli, Ferro e coach Casellato
Ivan Malfatto con l'Adige cup
Ferro, Toffano e Marcato
Francesco Zambelli presidente della FemiCz Rovigo
La nuova sala consiliare della Rugby Rovigo

Al contrario il Petrarca Padova ha in bacheca due Coppe Italia vinte nel 1982 e nel 2001, nel frattempo il trofeo ha anche cambiato nome (Trofeo Eccellenza), prima di ritornare all’origine. Non ci poteva essere partita migliore per ridare lustro alla competizione, 166 confronti in campionato tra Rovigo e Padova, ma solo 20 punti di differenza dal 1948 ad oggi. Incredibile.

Finale di Coppa Italia che si sarebbe dovuta disputare in campo neutro, ma Padova ha accettato di buon grado di disputarla a Rovigo, consapevole del seguito del pubblico polesano, 500 biglietti venduti in tre ore di prevendita nella sola giornata di lunedì, altrettanti consegnati al Petrarca LEGGI ARTICOLO SULLA PREVENDITA

Le due società, vista anche la presenza di Enrico Toffano (ex presidente), al fianco del patron Francesco Zambelli, non sono mai state così vicine, nonostante in campo la rivalità sia sempre massima. Una prospettiva sportiva e politica che potrebbe anche portare a nuovi clamorosi scenari in sede di campagna elettorale federale. Il Petrarca si è già esposto proponendosi per un posto in Pro14 (il campionato celtico a cui prendono parte Zebre e Benetton), Rovigo potrebbe aderire al progetto. Ma è prematuro, sabato c’è una Coppa in palio.

“Rovigo e Petrarca sono due squadre che ci tengono a fare belle figura - ha commentato il presidente Zambelli - sono 50 anni che non abbiamo un’occasione come questa, speriamo di mettere le mani sulla Coppa, speriamo in un ricordo memorabile”. Al Battaglini saranno presenti le massime autorità civili e militari del Polesine, le condizioni meteo dovrebbero essere favorevoli, sarà una festa del rugby.

“Ho l’imbarazzo della scelta - ha sottolineato Andrea Marcato tecnico del Petrarca Padova - i giocatori stanno tutti bene”. Recentemente il Petrarca ha avuto qualche problema di infortuni al “tallonaggio”, ma il tecnico padovano non lo ha sottolineato. Discorso diverso invece per la FemiCz Rovigo che dovrà rinunciare a Diego Antl colpito al capo contro la Lazio. Il regolamento in caso di concussion impone 21 giorni di stop, Casellato deve fare a meno di uno dei suoi uomini migliori “In Francia c’è un regolamento che può guarire anche in 12 giorni, purtroppo in Italia il regolamento è questo”. Imbarazzo della scelta per il pacchetto di mischia per coach Casellato, ma anche in alcuni ruoli del reparto arretrato, sicuri assenti Sironi (dopo l’incidente in auto sta recuperando la forma) e Vecchini (campionato finito), come anche Moscardi (distorsione alla caviglia contro il Viadana) e Ambrosini in via di recupero.

“Il campionato è ancora lungo - ha sottolineato Casellato - anche quelli che stanno fuori devono capire che devono lavorare per la squadra”.

A proposito di derby capitan Matteo Ferro ha ribadito “Sarà un bel biglietto da visita per i giocatori nuovi, con il trofeo in palio sarà ancora più stimolante per noi e per il pubblico, non vedo l’ora che sia sabato alle 15 perchè a Rovigo è difficile viverlo. Affrontiamo una squadra di ottimo livello, negli ultimi anni ha vinto uno scudetto ed è entrato sempre in semifinale, sabato chi avrà più voglia la porterà a casa”. Ex in campo che potrebbero fare la differenza, in primis Andrea Menniti Ippolito (LEGGI INTERVISTA https://www.rovigooggi.it/n/95224/2020-01-13/menni-il-grande-ex), dall’altra parte Chillon e Ragusi,

“Giocare questa partita al Battaglini per noi del Petrarca è un onore - ha evidenziato capitan Trotta - e ci spinge a dare qualcosa in più, dal punto di vista fisico stiamo bene, i ragazzi cominciano a sentire il peso della partita”. Appuntamento sabato 18 gennaio al Battaglini alle ore 15.

Giorgio Achilli

 

 

Articolo di Martedì 14 Gennaio 2020

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