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PIANO ALIENAZIONI

Lavori pubblici per quattro comuni grazie alla vendita dell'ex sede Polesine acque

Il Comune di Rovigo dovrà fare una procedura ad evidenza pubblica per tutti. Acquevenete ha inserito l'acquisizione del sito nelle previsioni strategiche. San Martino di Venezze, Costa e il capoluogo contano sulla vendita delle quote e programmano opere

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ROVIGO - La vendita dell'immobile ex sede di Polesine acque sarà una boccata d'ossigeno per i 9 comuni dell'ex acquedotto consorziale di Rovigo ancora proprietario dell'edificio di via Benvenuto Tisi da Garafolo a Rovigo. Il ricavato il Comune di Rovigo lo prevede a disposizione nel piano delle opere pubbliche, San Martino di Venezze progetta la risoluzione di un punto nero della viabilità, Costa di Rovigo pensa a lavori di ristrutturazione. 
Oggi nello stabile vi ha sede Acquevenete, la società che gestisce il servizio idrico integrato di 108 comuni tra cui anche i 50 della provincia di Rovigo, che potenzialmente sarà l'acquirente. Acquevenete ha inserito nel proprio budget 2020 la previsione strategica di valutare l'acquisto della sede.
A dover fare una procedura ad evidenza pubblica sarà il Comune di Rovigo per conto dei 9 proprietari: lo stesso Rovigo che ha il 49% delle quote di proprietà, Arquà col 6%, Bosaro col 3%, Ceregnano col 9, Pontecchio col 4%, Villadose col 10, Villamarzana col 4% oltre a Costa col 6% e San Martino di Venezze col 9.

Il prezzo di vendita sarà fondamentale per avere le cifre esatte che i Comuni potranno avere a disposizione. In linea di massima il bando prevederà una vendita a 2 milioni di euro. Rovigo sta proprio in questi giorni redigendo il bilancio di previsione tra cui anche il capitolo delle opere pubbliche alcune delle quali saranno realizzate grazie agli introiti delle alienazioni. "Stiamo valutando in queste ore le 5-6 opere da realizzare attraverso la vendita dei beni - afferma l'assessore al bilancio Andrea Pavanello - l'elenco prevede la manutenzione degli impianti sportivi, la manutenzione straordinaria degli edifici scolasticie e anche il risanemento del sedime stradale". Invece c'è chi ha già deciso, come Costa di Rovigo, e ha inserito il ricavo presunto della vendita, 130mila euro, nel piano triennale delle opere pubbliche per la ristrutturazione della caserma dei carabinieri, come afferma il sindaco Gian Pietro Rizzatello; oppure come San Martino di Venezze, il cui sindaco Vinicio Piasentini spera "fortemente che si concretizzi entro la prima metà dell'anno", per destinare la somma, previsti 203mila euro, alla risoluzione del problema stradale di via Penisola.

Il sindaco di Pontecchio, Simone Ghirotto, più cauto non ha previsto alcuna voce da alienazione, ma sarà pronto ad inserire il ricavato per investirlo in opere pubbliche dal momento che i progetti da fare sono diversi, dalle asfaltature, alla manutezione delle ciclabili, all'illuminazione pubblica. 
 
Articolo di Mercoledì 15 Gennaio 2020

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