Condividi la notizia

RUGBY

L'esperienza di Barion per l’assalto alla Coppa Italia

La FemiCz Rovigo la Coppa Italia non l’ha mai vinta, Guido Barion invece sì. Contro il Petrarca Padova l’ala rossoblù teme l’amico Alberto Chillon, sabato 18 gennaio alle 15 al Battaglini sarà battaglia per il primo trofeo di stagione

0
Succede a:

ROVIGO - Guido Barion è uno dei tre rodigini ad avere vinto già la Coppa Italia proprio allo stadio Battaglini, e proprio contro la squadra della sua città. Era l’8 febbraio del 2014 (LEGGI ARTICOLO), contro ogni previsione, le Fiamme Oro di coach Pasquale Presutti fecero un brutto scherzo al duo Frati-De Rossi. Una partita che i Bersaglieri sembravano aver in pugno, invece proprio il rossoblù purosangue Guido Barion, con la complicità degli altri rodigini Andrea Bacchetti e Marcello De Gaspari, alzarono la Coppa Italia. Sabato 18 maggio 2020, due degli autori di quella magnifica impresa saranno al Battaglini, ma con la maglia rossoblù. “Ne parliamo spesso Bak ed io - esclama Barion - l’unico trofeo vinto lo abbiamo conquistato contro il Rovigo, sarebbe bello ora ripagare i nostri tifosi”.

Leggi intervista a Menniti-Ippolito
Leggi l’articolo sulla presentazione ufficiale
Leggi l’articolo sulla prevendita

L'arbitro della sfida

Non ancora ufficiale la formazione scelta da Umberto Casellato, ma per il poliziotto che quel’8 febbraio 2014 rifilò due mete ai Bersaglieri, contro il Petrarca Padova ci sarà. 33 anni, esperienza da vendere, ed un cuore rossoblù che pulsa ancora come quello di un ventenne. Ruolo tre-quarti ala, ma il suo naturale è quello di estremo. Pasquale Presutti ha sempre stravisto per lui, in fase di attacco è una garanzia, difficilmente sbaglia partita. Spesso a segno nei match che contano, soprattutto contro i tuttineri e bresciani, e per un rodigino doc non è mai un caso. Nel frattempo, dopo essere tornato a Rovigo, ha avuto anche la possibilità di giocarsi lo scudetto, anzi due, ma per il momento non è andata bene. Sabato in palio la possibilità di vincere il primo trofeo con la FemiCz Rovigo “E’ un onore per me giocare per questa maglia, per questa città, per i tifosi - ammette Guido Barion - è un’emozione unica, indescrivibile, contro il Petrarca poi ha un fascino particolare, figurarsi se in palio c’è un trofeo”.

Barion in meta contro il Petrarca in semifinale, sopra premiato in Coppa con le Fiamme Oro (2014)
L'esultanza di Barion dopo la vittoria contro il Petrarca in semifinale (2019)
Guido Barion e Matteo Ferro

Dirigerà il match Bottino di Roma (LEGGI ARTICOLO), ma la FemiCz dovrà concentrarsi più su quello che può controllare, e quando è in giornata difficilmente sbaglia partita. Dopo la finale di Calvisano, Guido Barion ebbe l’umiltà di chiedere scusa alla città per il mancato scudetto, la testa china davanti alla tribuna dei tifosi rossoblù, le mani sulla testa, una giornata da dimenticare per tutta la squadra “Allo scudetto ci sono andato vicino un paio di volte, sabato c’è la voglia di portare a casa il risultato, e la Coppa Italia che Rovigo non ha mai vinto”. Vigilia che forse per i nuovi arrivati ancora non si fa sentire, pur mancando pochi giorni alla finale, ma per chi ha dimestichezza con l’ambiente, la tensione è palpabile, e non solo sulla sponda rossoblù “Mi hanno chiamato tanti ex compagni di squadra, ci saranno quasi tutti”.

Tralasciando l’aspetto emotivo di quello che potrebbe essere una finale qualsiasi tra FemiCz Rovigo e Petrarca Padova (anche se di biglie sarebbe comunque importante), la squadra di Andrea Marcato è una delle pretendenti allo scudetto, ha perso qualche punto per strada, ma si presenta al Battaglini in crescita.

“Loro hanno sono sempre una grande squadra - spiega Barion - stanno disputando un ottimo campionato, inoltre hanno il mio grande amico Alberto Chillon (altro ex), un grande giocatore, un professionista, probabilmente quello che dovremo temere di più. Il Petrarca inoltre ha tanti elementi in grado di fare la differenza, Garbisi mi piace molto, Riera è uno dei centri più forti del campionato italiano, Saccardo in touche è una garanzia, al largo anche Ragusi e Leaupepe sono in grado di rompere gli equilibri del match”. Sabato chiamano pioggia “mi vengono in mente le ultime semifinali giocate contro il Petrarca, ma comunque sarà una questione di dettagli, di episodi, come tutte le finali”.

Qualità del Rovigo che Barion evidenzia con forza “Andrea Menniti-Ippolito (il grande ex Leggi intervista a Menniti-Ippolito) è un grande professionista, dà sicurezza alla squadra, poi abbiamo tanti giovani che stanno disputando un ottimo campionato, ma soprattutto Matteo Ferro, il nostro capitano, il miglior ball carrier del Top12, sarà una bella sfida, come sempre contro Padova”. Intanto Barion ha conseguito il terzo livello per allenare, ma a 33 anni ha ancora tanto da dare a Rovigo, sabato 18 gennaio incluso. Kick off ore 15.

Giorgio Achilli

Articolo di Mercoledì 15 Gennaio 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Sport

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it