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VOLONTARIATO

Un anno positivo per la Fidas Polesana 

Soddisfatto il presidente Callegari, dopo un anno di mandato, tante le iniziative della Fidas Polesana che in provincia di Rovigo sta diffondendo la cultura del dono

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ROVIGO - Appena iniziato il nuovo anno è già tempo di un primo bilancio per la Fidas Polesana.

Soddisfatto il presidente Callegari, dopo un anno di mandato: “Il 2019 si è chiuso positivamente e i risultati raggiunti fanno ben sperare anche per il 2020. 

Dopo il rinnovo del consiglio direttivo si è cercato di incentivare le iniziative che già erano in corso, come il progetto “A Scuola Guida con Fidas”, la collaborazione con tante associazioni sportive e di volontariato, come la realizzazione del tradizionale  calendario Fidas, ma anche di dare corpo a nuove iniziative, come il concorso rivolto agli studenti “A Scuola di Dono”, giunto ormai alla seconda edizione, o l’evento “Fidas in tour”.

Nell’ultimo periodo, in particolare, si sono tenuti i tradizionali incontri con i gruppi territoriali: lo storico gruppo di Ca Emo, con il capogruppo Graziano Biscaro, ha dato evidenza delle tante iniziative realizzate nel corso del 2019 e ha anticipato i progetti in cantiere per il 2020.

Ultimo in ordine di tempo, si è riunito poi il gruppo di Bellombra, con la capogruppo Marzia Bertaglia, che sta lavorando per ospitare la prossima giornata provinciale del donatore che si svolgerà a settembre.

Intenso il programma ancora in fase di definizione al quale stanno lavorando tanti volontari.

I gruppi, lo ricordiamo, rappresentano il cuore delle nostre attività e garantiscono il coinvolgimento di nuovi donatori e la crescita dell’intera associazione.

Per il Natale, invece, grazie ai nostri “nonni Natale” Antonio Doria, Carlo Scapin, Nerino Albieri e Mario Benetti, abbiamo incontrato i bambini delle scuole dell’infanzia di Pettorazza, Bottrighe e Baricetta.

Anche questo è per noi un appuntamento immancabile, perché già con i più piccoli, sensibili e attenti, è importante parlare di donazione e di solidarietà. Il nostro ringraziamento va ai volontari senior, sempre presenti, e alle scuole che ci hanno accolto con entusiasmo”.

“Chiudiamo quindi un anno positivo, ma guardiamo già al 2020: la nostra mission deve essere quella di diffondere il messaggio della donazione di sangue come gesto di autentica solidarietà, soprattutto fra le giovani generazioni, senza dimenticare che di sangue c’è sempre più bisogno e che i donatori sono una risorsa insostituibile per il nostro Paese”.

 

Articolo di Giovedì 16 Gennaio 2020

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