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CSA ADRIA

Annunciati in consiglio comunale gli aumenti delle rette per gli anziani della casa di riposo di Adria

Il sindaco Omar Barbierato all'attacco di chi l'ha preceduto: "Amministrazioni di centrodestra in comune che nominano persone di centrodestra che non fanno manutenzioni per 10 anni. Adesso dovremo intervenire noi".

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ADRIA (Rovigo) - Consiglio comunale dedicato alla linea di indirizzo da impartire al futuro Cda della Casa di riposo di Adria, quello di mercoledì 15 gennaio, in cui si è parlato del Csa, con la spizzichi di relazione della presidente in scadenza Sandra Passadore (LEGGI ARTICOLO), limitata nell'intervento a 20 minuti e senza diritto di replica, per poi dare la parola a tutti i consiglieri. Dopo la presidente Passadore sono intervenuti anche gli altri consiglieri presenti. Il vicepresidente Lorenzo Bertaglia ha ceduto i propri 10 minuti alla presidente Passadore, Sandro Bisco era assente, quindi è stata la volta dei consiglieri nominati da Omar Barbierato, la non più confermata dal sindaco Sabrina Visentini, ed il presidente in pectore Simone Mori.
Il sindaco Omar Barbierato al termine della seduta ha annunciato aumenti per le rette degli ospiti attaccando i 10 anni di amministrazione guidata da Sandra Passadore. "Il Csa è stato guidato dal centrodestra fino ad oggi, non hanno fatto interventi, adesso arriviamo noi e dobbiamo fare tutto".

Visentini (consigliera tecnicamente già decaduta per via delle assenze consecutive dal Cda) specifica: “Sono due cose che mi porto con me finito questo mandato, ossia ascolto e comunicazione mai avuti; quest’ultima mi è negata proprio dalla stessa presidente, che dopo 8 mercoledì d’incontri con i familiari, nonostante le numerose richieste e le firme di molti familiari, non ha più permesso questo genere di colloqui all’interno della struttura”. “Tre soli operatori ogni 30 ospiti sono veramente un’assurdità, oltre alla spesa per le divise a noleggio che costano 54.000 euro all’anno, che potrebbero essere risparmiati in qualche maniera, oltre al fatto che sono tutte uguali e si fa fatica a distinguere i ruoli”.  “Chiedo al nuovo Cda di non sentirsi succube delle scelte precedenti. Ha tutti gli strumenti per far bene e cambiare politica di questa struttura”.

Simone Mori, presidente designato dal sindaco per il Csa di Adria: “Ho iniziato il mio mandato l’1 agosto 2018 e subito ci sono state le prime problematiche dato che non ero allineato con la presidente Passadore; vorrei sottolineare che ho cercato di dare sempre visibilità a quello che succedeva dentro la casa di riposo”. “Vorrei far presente che ci sono delibere mai pubblicate sull’albo pretorio come per legge e altre, 5 nel 2017 e 4 nel 2018 che non sono mai state firmate”. “Inoltre sono stati spesi 110.000 euro per l’auditorium per essere ancora in deroga e attendere altri lavori”.

Non è mancato l’intervento del sindaco Omar Barbierato che ha commentato: “Non è la prima volta che Passadore non si fa vedere o viene e dice quello che vuole. Si sono spesi un sacco di soldi per progetti di una possibile casa di riposo nuova”. “Tutti appoggiati dal centrodestra nelle varie campagne elettorali, proprio per aver voti e alla fine non concludere nulla. La presidente Passadore non deve dimenticare che il suo ruolo è stato politico e nonostante aver perso alle ultime elezioni politiche schierandosi con Fratelli d’Italia non si è fatta da parte. La colpa principale è stata quella di non fermarsi nel 2016, in quanto ci sono state azioni che stanno distruggendo l’umanità nella struttura”.

Poi rivolto alla consigliera di minoranza della Lega: “Beltrame ha fatto la scelta di firmare per l’allungamento del contratto per Badiale e con la clausola che se il contratto venga rescisso prima del 31 dicembre 2022 allora paga il Csa, quindi i familiari e il comune dovranno pagare 55.000 euro all’anno al direttore Mauro Badiale come mora”.

Infine un’ultima richiesta: “Impegniamoci tutti assieme nel chiedere alla Regione Veneto che venga attuata quella riforma delle Ipab ferma dentro il cassetto da ormai 20 anni”.

Poco dopo ha parlato in difesa della presidente, il consigliere Giorgia Furlanetto: “C’è un motivo per il quale la presidente Passadore è andata via. Perché le regole imposte dalla maggioranza sono state chiare, ossia che non si poteva replicare o rispondere alle domande. Domande che per tanto tempo non sono state fatte e che molti avrebbero voluto fare. Pensavo fosse giusto un sano e corretto confronto”.

In seguito è il consigliere Paolo Baruffaldi che ha chiarito: “Qui non siamo in campagna elettorale, ma semplicemente per noi, per fare chiarezza. La presidente Passadore ha detto che va tutto bene, quindi o abbiamo un’allucinazione di massa o c’è qualcosa che non va”. “Manifestazione, scioperi, sfiduce e quant’altro eppure non è cambiato nulla”. “Credo che solo cambiando il direttore si potrà arrivare a dialogare con serenità. Abbiamo sempre sostenuto il commisariamento; ma il sindaco non lo ha mai preso in considerazione”.

Infine ancora il primo cittadino Omar Barbierato prende la parola per spiegare le linee programmatiche del prossimo Cda: “Dovremo cercare in tutti i modi la ristrutturazione del Csa, oltre all’attuazione del Cpi (certificato prevenzione incendi) indispensabile per non chiudere la struttura”. “Ripristino delle indennità previste per legge ai lavoratori. Discussione e condivisione degli obiettivi con tutti. Inoltre i risparmi dei lavori dovremo reinvestirli sui lavoratori”.

Concludendo: “Investiremo sui rapporti umani che si sono disintegrati. Bisogna cambiare il regolamento per andare a votare il comitato dei familiari per arrivare a rivotare la carta dei servizi che sia condivisa. Cercare di fare servizi socio sanitari nel delta. Andare a vedere quelle piccole e grandi azioni di tutta la casa di riposo che sembrano piccole ma non lo sono (come podologo, fisioterapista e quant’altro)”. “Per quanto riguarda le rette non posso confermare che non aumenteranno vista la situazione che ci troveremo ad affrontare”.

Articolo di Giovedì 16 Gennaio 2020

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