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SCUOLA BOTTRIGHE

I genitori della scuola di Bottrighe: attendiamo una risposta dalla Regione

I comitato dei genitori specifica che la richiesta del pulmino è stata formalizzata da loro all'amministrazione comunale di Adria (Rovigo) e che le discussioni politiche non servono altro che creare ancora più confusione

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BOTTRIGHE (Rovigo) - "A nostro malincuore dobbiamo constatare come la questione scuola media di Bottrighe stia diventando giorno dopo giorno l’unico argomento della politica adriese, e come se non bastasse adesso anche
l’argomento pulmino sia motivo di discussione a suon di articoli di giornale e di dirette facebook". Così il gruppo genitori della scuola di Bottrighe composto da Mirco Frigato, Marco Piombo, Luca Guarnieri, Tiziana Bergo e Ilenia Girotto.

"Come gruppo genitori teniamo a precisare che siamo al di fuori di ogni questione politica e soprattutto di questa fatta in maniera non corretta, infatti molti aspetti di questa vicenda non vengono riportati sui in modo esatto. Per quanto riguarda la riapertura stiamo ancora attendendo un chiarimento definitivo in seguito alla comunicazione che l’assessore Donazzan ha inviato al sindaco Barbierato qualche giorno fa, circa le responsabilità decisionali per
il ripristino della scuola media; chiarimento che auspichiamo sia positivo per noi e per la nostra scuola".


Proseguendo: "In merito alla “questione pulmino”, precisiamo che all’indomani della risposta negativa della Regione Veneto datata 27 dicembre, di nostra iniziativa abbiamo contattato il sindaco Barbierato, chiedendo la possibilità di avere un servizio per le oltre 20 famiglie interessate, pari a quello offerto dal comune di Papozze, in modo tale da lasciare la libera scelta alle stesse di dove iscrivere i propri figli a scuola".

"Tale richiesta prevedeva: pulmino a pagamento; trasporto esclusivamente presso la scuola Marino Marin, in quanto non ci sono pervenute altre richieste differenti dalle famiglie stesse; unico punto di raccolta dei bambini presso la scuola primaria, anche se questo non avrebbe potuto accontentare tutti, ma allo scopo principale di pesare il meno possibile sulle casse comunali ed avere un servizio comunque ottimale". "Abbiamo letto che così facendo ci sarebbero stati cittadini di serie A e cittadini di serie B, differenza che francamente stanno creando solo i personaggi politici; noi chiediamo semplicemente di poter avere un servizio che ci permetta di frequentare le scuole del nostro Comune, dove paghiamo le tasse, visto che le amministrazioni precedenti, oltre ad aver permesso la chiusura della scuola media, non lo hanno mai offerto, a vantaggio di un comune limitrofo".
 
Articolo di Giovedì 16 Gennaio 2020

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