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LAVORI PUBBLICI

L’ex sindaco appoggia l’idea dell'ampliamento del Tribunale in via Verdi

No al carcere minorile, via libera per l’ampliamento del Tribunale di Rovigo nell’ex Casa circondariale, Paolo Avezzù favorevole a questa ipotesi

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ROVIGO - “Leggo con favore sulla stampa dell’incontro avuto dal Sindaco di Rovigo Gaffeo con i Dirigenti del Ministero della Giustizia a Roma (LEGGI ARTICOLO), dove ha ribadito la richiesta di avere l’ex-carcere di Via Verdi come possibile ampliamento del Tribunale. Come ho detto personalmente a Gaffeo, lo faccio anche pubblicamente: avanti tutta sulla ipotesi di ampliamento del Tribunale nell’ex-carcere, ipotesi che trova il consenso, oltre che di tanta parte della politica locale, dell’Ordine degli Avvocati, del Presidente del Tribunale (almeno così ho letto LEGGI ARTICOLO) e del mondo del commercio”. 

A parlare è l’ex sindaco e presidente del Consiglio, Paolo Avezzù, che scarta ogni altra ipotesi di trasferimento del Tribunale in altra sede.

“Il Tribunale deve rimanere in centro - prosegue l’ex primo cittadino - quindi niente piani B o C per portarlo in periferia. Anche perché, come ho ricordato sulla stampa il 25 gennaio 2019, quando con la mia Amministrazione nel 2002 avevamo dato al Ministero di Giustizia la disponibilità ad approvare la variante urbanistica per la costruzione del nuovo carcere (cosa fatta in tempi rapidissimi!), assieme all’allora Assessore all’Urbanistica Gianpaolo Milan avevamo posto una precisa condizione politica. E questa condizione, allora accettata solo verbalmente dai Dirigenti del Ministero e non più perfezionata dalle Amministrazioni dopo di me, era quella che l’area del cosiddetto vecchio carcere fosse destinato al Tribunale, prevedendo negli spazi interni parcheggi per i fruitori dello stesso Tribunale ed addirittura ipotizzando la costruzione di un parcheggio sotterraneo”. 

“Quest’ultima sottolineatura toglie ogni alibi a chi sostiene che l’allargamento del Tribunale in Via Verdi creerebbe problemi di parcheggio. Il progetto del carcere minorile in via Verdi siamo ancora in tempo per fermarlo, anche perché più soggetti hanno fatto presente che Rovigo non sarebbe la città adatta per tale struttura, che avrebbe bisogno di tutta una serie di “reti sociali” che Rovigo non sarebbe in grado di offrire facilmente. Insomma, ripeto, avanti tutta sull’ipotesi di Via Verdi per il Tribunale”. 

 

Articolo di Venerdì 17 Gennaio 2020

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