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POLITICA

La parola ‘mutui’ fa indignare la Lega

Piano degli interventi per Rovigo della Giunta Gaffeo che fa scattare dai blocchi l’opposizione. Il consigliere Michele Aretusini: “nessuno si è accorto che di quei 20 milioni 13,5 dovrebbero arrivare dai finanziamenti statali per l'ex Maddalena

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ROVIGO - “Il piano delle opere pubbliche di questa amministrazione? Imbarazzante. In negativo. Neppure con tutto il pessimismo e la malizia del mondo avrei pensato che una giunta con competenze economiche come quelle sbandierate dall'attuale potesse produrre un progetto tanto rozzo e dannoso a lungo termine". Non usa mezzi termini, Michele Aretusini, capogruppo della Lega in consiglio comunale, per bollare i progetti appena presentati dal sindaco Edoardo Gaffeo e dalla sua squadra.

"Facile specchiarsi in un piano da 20 milioni come quello presentato. Ma nessuno si è accorto che di quei 20 milioni 13,5 dovrebbero - uso il condizionale non a caso - arrivare dai finanziamenti statali per il progetto di recupero dell'Ex Maddalena, che ha appena incassato uno stop? In altre parole, non si sa se arriveranno quelle somme; altri 1,7 milioni derivano da alienazioni: significa che il Comune confida di vendere immobili, ma non è detto che accada, spesso, anzi, non accade, perché nessuno li vuole; infine, 3,2 milioni derivano dai mutui, ossia da indebitamenti". (LEGGI ARTICOLO)

In particolare, Aretusini fornisce lo specchietto degli indebitamenti che Palazzo Nodari prevede di contrarre nei tre anni lungo i quali si estende il piano delle opere pubbliche: nuovi mutui per 1 milione e 200 mila euro per il 2020, ancora mutui per 1 milione nel 2021 e un altro milione nel 2022. 

"Insomma - prosegue - il Comune annuncia alla stampa grandiosi progetti, da finanziare con somme che non ha e potrebbe non avere mai, oppure con indebitamenti, ossia soldi i cui interessi peseranno sulle tasche di tutti. Non male, direi, tenendo conto che tutto questo è il frutto di un economista e della sua squadra di supertecnici. Sarei imbarazzato per loro, se non fossi indignato per una operazione propaganda veramente indecente, indice di scarsissimo rispetto verso la città. Queste persone hanno come unico interesse farsi belle con grandiosi progetti, le cui conseguenze, in termini di mancate realizzazioni, o di indebitamento, poi pagheremo noi e i nostri figli".

"Leggo poi che il sindaco sbandiera come un grande traguardo il 'bilancio partecipato', ossia l'idea di finanziare un progetto, con 170mila euro annui, presentato per la città. Meraviglioso, superdemocratico, positivo, direi: 170mila euro l'anno indebitando i nostri figli per i prossimi 20 anni con mutui di oltre un milione l'anno, direi che i conti tornano davvero. Del resto, cosa potevamo aspettarci con la sinistra al governo? Parole, parole, grandiosi annunci nell'immediato, danni a lungo termine":

"Caro sindaco, nella sua campagna elettorale ricca di promesse la parola 'mutui' non era mai comparsa - attacca Aretusini - forse non era il momento giusto per pronunciarla? Ricordo, però, le promesse di una grande catena commerciale che si sarebbe insediata in centro, della quale non ci sono tracce, così come della riapertura del cinema Odeon che, se arriverà, certo non arriverà da voi e dalla vostra patetica idea di una raccolta fondi. Ricordo grandi frasi sbandierate sull'ambiente, laddove ora siete tutti ridotti a fare la danza della pioggia, perché non avete altri strumenti, strategie o idee per abbattere le polveri sottili. Parlate, parlate, dite di non volere decidere nulla senza prima sentire i cittadini, che da parte loro vi hanno votato invece per fare qualcosa. Sarà mica che non abbiate idea di cosa fare? Chissà. Buona danza della pioggia, intanto".

 

Articolo di Venerdì 17 Gennaio 2020

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