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ISTRUZIONE

Dirige 4 scuole dell'infanzia, 5 primarie, e 4 medie di 1° grado

A Castelmassa (Rovgo) l’istituto comprensivo più grande del Veneto: 13 scuole, 1056 iscritti, 140 fra docenti e Ata. Da cinque mesi, Stefania Galeotti, emiliana doc, lo dirige

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CASTELMASSA (RO) - Stefania Galeotti, emiliana doc, classe 1972, residente e pendolare giornaliera da Imola, sposata con un funzionario bancario e madre di due figli rispettivamente di 13 e 11 anni, dallo scorso 1° settembre, come prima nomina, dirige l'istituto comprensivo di Castelmassa, a titolo di vincitrice di concorso nazionale.

Laureata  in scienze dell'educazione e in lettere, oltre a 3 diplomi di specializzazione Sis. Ha sempre insegnato a Imola e a Molinella, partendo dalle elementari, poi alle medie, infine al triennio per italiano e storia in un istituto tecnico. Da 5 mesi è dirigente, una carriera completa, sebbene con la dirigenza abbia appena iniziato. “Ritengo giusto lavorare in ogni istituto dalla primaria alla quinta superiore e poi passare a fare la preside, ciò come arricchimento e affinamento personale nel tempo”.

Cos'è il comprensivo di Castelmassa?

”Il più grande del Veneto e per contratto devo rimanere qui per un triennio: 13 scuole, 1056 iscritti, 140 fra docenti e Ata, ciò nei Comuni di Melara, Bergantino, Castelnovo Bariano, Castelmassa e Ceneselli (a Melara e Ceneselli le pluriclassi); molti bambini provengono da Ostiglia, Legnago, Sermide e centri limitrofi. L'incidenza dei frequentanti stranieri è sul 30%. Dirigo 4 scuole dell'infanzia, 5 primarie, 4 medie di 1° grado. Da Melara a Ceneselli i plessi scolastici sono moderni e funzionale e questo grazie alle amministrazioni comunali. Ho confermato i collaboratori 2019-2020: la docente vicaria Rita Destro, le referenti per la primaria Anita Paganelli e per le secondaria di 1° grado Claudia Bolognini. Certo un grosso impegno ma a fine 1° quadrimestre (dopo il 20 gennaio) mi ritengo soddisfatta come matricola dirigenziale. Ringrazio sin d'ora collaboratrici, docenti e personale a vario titolo per il nostro bel gioco di squadra".

L'attività didattica)

"Ci basiamo su vari progetti come il lettorato, la mobilità, l'inclusione, la prevenzione della dislessia, i curricoli scientifici, la legalità, l'educazione ambientale e civica, la preparazione ai test Invalsi, l'informatica, il Tof triennale, una programmazione annuale e polinennale approvata dal collegio docenti; abbiamo molti bambini diversamente abili e una ventina di insegnanti di sostegno. Combattiamo il disagio e la dispersione con ogni mezzo possibile, cercando anche finanziamenti a vario titolo. La Cargill ci finanzia le olimpiadi della matematica, si collabora giornalmente con i Comuni e le altre istituzioni preposte. Crediamo nel tempo pieno in virtù delle esigenze familiari ma ci deve essere pure l'opzione delle lezioni il sabato mattina”.

 

Articolo di Venerdì 17 Gennaio 2020

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