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POLITICA

Verso un consiglio comunale straordinario sulla questione del Tribunale

Monica Gambardella e Graziano Azzalin, ovvero opposizione e Governo della città, sono in sintonia sulla questione Tribunale che “deve rimanere in centro”. Qualsiasi altra ipotesi al momento è da scartare

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ROVIGO - “In merito alla questione relativa all'ampliamento del Tribunale e in generale alla Cittadella della Giustizia - chiede Monica Gambardella, consigliera comunale d’opposizione, al sindaco Gaffeo - abbiamo sempre concordato sulla opportunità di promuovere una adeguata soluzione, per il bene della città.

Al di là delle utili informazioni di stampa, ti chiedo di riferire in seno al Consiglio comunale, perchè è necessario che la comunità rodigina sia informata direttamente sugli sviluppi in essere, sulle problematiche e ovviamente sulle soluzioni in itinere.

Tra le varie soluzioni prospettate deve essere considerato che non tutti gli Uffici sono uguali, non solo per gli spazi che richiedono, ma anche per utenza e indotto rispetto i servizi che offrono.

Spostare dal centro il Tribunale, comporterebbe lo spostamento di attività e studi che difficilmente sarebbero occupati a breve termine, determinando un danno economico agli stessi ma anche creando ulteriori vuoti urbani.

Per questo insisto affinchè il centro, che - purtroppo - presenta varie aree dismesse, possa continuare ad accogliere il Tribunale”.

Immediata la risposta del partito di maggioranza che sostiene il sindaco Edoardo Gaffeo. “Manca solo da fissare la data, ma il consiglio comunale straordinario sul tribunale si farà. Voglio rassicurare la collega Gambardella e non solo lei. Come gruppo del Partito Democratico avevamo sollecitato questa convocazione, ho parlato con il sindaco Gaffeo e la presidente Romeo affinché ci sia prima possibile la riunione dei capigruppo per calendarizzarlo. È una questione che sta a cuore all’amministrazione”. A renderlo noto è Graziano Azzalin, capogruppo dem a Palazzo Nodari. “Crediamo sia improcrastinabile la convocazione di un’assemblea ad hoc sul tribunale per concordare una linea comune nell’interesse della città. Personalmente sono convinto che debba restare in centro e che la soluzione migliore sia quella di ampliare i propri spazi in via Verdi, occupando l’area dell’ex carcere: non possiamo permetterci altri contenitori vuoti nel cuore della città, né accettare passivamente l’imposizione della nuova sede del carcere minorile. Una scelta sbagliata sia per Rovigo che per il ruolo che deve svolgere un’istituzione del genere”. 

 

 

 

 

Articolo di Lunedì 20 Gennaio 2020

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