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LUTTO 

Coni e sport in lutto, è morto Paolo Rondina

A 74 anni è morto Paolo Rondina, storico dirigente dello Skating club Rovigo ed ex vice presidente del Coni 

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Paolo Rondina

ROVIGO - Il suo sorriso, la voglia di promuovere lo sport nelle future generazioni, Rovigo perde una grande persona. E’ morto a 74 anni  martedì 21 gennaio, Paolo Rondina, ex vicepresidente del Coni di Rovigo al fianco di Bruno Piva, storico dirigente dello Skating club Rovigo e promotore della Confraternita del Bavarolo.

Paolo Rondina ha vissuto in prima persona la nascita del nuovo Pattinodromo delle Rose, un sogno che è diventato realtà al fianco del presidente Federico Saccardin. Nel 2010 è stato anche premiato con la stella d'argento al merito sportivo dal Coni Nazionale. Socio anche del Panathlon di Rovigo, Paolo Rondina lascia un grande vuoto nel mondo dello sport rodigino.  

Paolo Rondina entrò nello Skating  Club Rovigo per seguire negli anni 70-80 le figlie Paola e Sabrina nel pattinaggio artistico. Consigliere e per un certo periodo anche vicepresidente del club, è stato a lungo presidente del Comitato provinciale della Fihp e consigliere di quello regionale; consigliere e pure vicepresidente del Coni provinciale.

“La sua assenza l'abbiamo avvertita anche nel corso della presentazione della Stagione 2020 di sabato scorso, ora quell'assenza è divenuta una mancanza. Perdiamo un amico - il commento dello Skating club Rovigo - un sostenitore, un consigliere. Insomma, una grande persona che negli ultimi vent'anni ha avuto un ruolo primario nella crescita del club”. 

Sempre discreto, sempre dietro le quinte, ma sempre preziosissimo a fianco in particolare del vicepresidente Paolo Ponzetti che così lo ricorda: "Non ho parole per esprimere il dolore per la perdita di Paolo. Per noi è stato eccezionale, se non fosse stato per lui forse non saremmo arrivati a costruire il Pattinodromo delle Rose. Insieme abbiamo mosso i primi passi già nel 2008. Ce lo dicevamo sempre. Abbiamo iniziato quasi per scherzo quella che sembrava una sfida impossibile, solo un sogno. Invece tutto si è avverato. Perdiamo un dirigente di poche parole e tanti fatti, mai in prima fila nel mostrarsi, ma in prima fila nel lavorare".

Alla moglie Bruna, le figlie Sabrina e Paola e al nipotino Davide Zambon, piccolo atleta, un grande abbraccio da parte di tutto il club. Il funerale verrà celebrato giovedì alle 10.30 nella chiesa di San Pio X.

 

 

 

Articolo di Martedì 21 Gennaio 2020

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