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CIRCOLO ROVIGO

Il circolo amici dell'arte ha il suo nuovo direttivo

Presso il ristorante le Betulle è stato inaugurato il nuovo anno sociale con la spartizione dei ruoli per il nuovo direttivo che si è andato a formare e che ha portato soddisfazione a diversi soci (Rovigo), inoltre il tema è stato la shoah

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ROVIGO - La recente conviviale del circolo polesano degli "amici dell’arte", ambientata nella cornice del ristorante “le Betulle” hotel regina Margherita, ha segnato l’avvio del nuovo anno sociale con la presentazione ai soci del nuovo direttivo in carica per il biennio 2020/21. Presidente eletto: Maurizio Noce, Federica Panziera vicepresidente, Giancarlo Milan tesoriere, Carla Osti segretaria, Cristina Destro, Carla Tintore e Anna Maria Andreotti consiglieri.

Rimane di diritto Giorgio Lazzarini, come past president. Gian Paolo Gnesini e Massimo Liboni sono i revisori dei conti. Daniela Buson, Renzo Dalla Villa, Antonio Lucchin probiviri
. L’evento è stato suggellato con il passaggio delle consegne dal presidente uscente Lazzarini al nuovo presidente Noce, con la consegna della campanella, come da tradizione del circolo. Tema della serata: “sotto la quercia di Goethe” in riferimento all’albero sotto cui riposava e meditava il grande poeta e drammaturgo tedesco Goethe (1749-1832), che si trova ancora all’ interno del lager di Buchenwald (Weimar – Germania) come simbolo della cultura europea e rimasto indenne dallo sterminio nazista.

Si è
inteso dar voce, con spiegazioni didascaliche, a testi poetici e musica scritti dai reclusi nei campi di prigionia e di sterminio in uno dei periodi più bui del novecento. E’ spettato al professor Francesco Toso docente di canto, musicista, direttore del coro di voci bianche del conservatorio “F. Venezze” e componente de comitato scientifico del C.U.R. (Consorzio Universitario di Rovigo) introdurre i presenti ad una riflessione sulla musica concentrazionaria, composta nei lager nazisti.

Ospite d’onore e relatrice della serata la dottoressa Cristina Miriam Chiaffoni, attrice e cantante lirica, veronese di origine e di religione ebraica, nipote di sopravvissuti e martiri della shoah. Ha dato vita con riconosciuto talento e poliedricità interpretativa a testimonianze poetiche, accompagnate da melodie struggenti composte nei lager da una comunità internazionale di musicisti, in gran parte ebrei, che nei momenti più drammatici della loro esistenza, scrissero melodie per combattere con le sole “note” le atrocità naziste.

I gerarchi tedeschi, pur nella loro crudeltà, si sentivano attratti dalle musiche dei prigionieri, costringendoli ad esibirsi continuamente in concerti, anche per palesare una situazione bellica apparentemente lontana da ogni sciagura. Non immaginavano che l’Arte, insita nei componimenti dei detenuti, sarebbe sopravvissuta al loro regime, per ricordare, farsi monito, esaltare il valore della Pace contro ogni forma di sopraffazione e violenza. Il concerto della memoria è stato eseguito nel corso della serata dai musicisti Francesco Toso e Miranda Cortès.

 
Articolo di Martedì 21 Gennaio 2020

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