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CULTURA

Una giornata dedicata ai dialetti e alle lingue locali

“Ag iera na volta al Dialet” è stato organizzato per la prima volta nel comune di Ficarolo (Rovigo), presene anche l’assessore regionale alla cultura Cristiano Corazzari

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FICAROLO (RO) - “Ag iera na volta al Dialet” così si chiama l’iniziativa organizzata da Pro Loco Ficarolo in occasione dell’ottava Giornata Nazionale dei Dialetti e delle Lingue Locali. Questa giornata particolare si svolge dal 2013 su iniziativa di Unpli, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia. L’evento è stato organizzato per la prima volta nel comune rivierasco per volontà della locale Pro Loco con la collaborazione della maestra Emanuela Furini e della Biblioteca di Ficarolo.

Nel pomeriggio di sabato 18 gennaio, decine di persone si sono ritrovate nella sala delle colonne in Villa Giglioli per assistere all’esordio della manifestazione.

L’obbiettivo dichiarato dell’iniziativa è stato quello della salvaguardia dei patrimoni linguistici locali e la loro divulgazione alle nuove generazioni. L’evento è stato infatti caratterizzato dall’interpretazione di opere scritte e teatrali da parte dei giovani volontari di Pro Loco Ficarolo: Giovanna Ottoboni, Lorenzo Bombarda, Cecilia Margutti, Yari Zanella e Mirko Bassi.

Le tre opere letterali presentate sono degli autori ficarolesi Ezio Furini, Dino Chieregati e Alessandro Caberlon presenti all’evento in veste di relatori insieme al Presidente della Biblioteca Comunale di Ficarolo Sandro Mantovanini.

Un ultimo botta e riposta è stato presentato da Nonna Zoe e il nipotino Mattia che hanno rappresentato un simbolico passaggio di consegne tra generazioni.

Presenti all’evento il sindaco di Ficarolo Fabiano Pigaiani, la sindaca di Salara Lucia Ghiotti, l’Assessore Regionale Cristiano Corazzari e la Consigliera Comunale di Ficarolo Clarissa Cottica.

L’iniziativa è stata chiusa con il saluto della presidente di Pro Loco Silvia Pellegrini, tra le promotrici dell’iniziativa. Al termine dell’incontro l’immancabile momento conviviale, anche questo nel segno della tradizione, a base di “brazadela” e buon vino con l’augurio e l’auspicio di ritrovarsi negli anni a venire.

U.M.B.

Articolo di Martedì 21 Gennaio 2020

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