Condividi la notizia

AGGRESSIONE

Solidarietà a Valentina Wang, umiliata e avvilita

Ha scosso il mondo politico di Badia Polesine (Rovigo), e di tutto il Veneto, il caso degli sputi e degli insulti a sfondo razziale nei confronti di una 19enne studentessa dell’Università Cà Foscari che stava tornando a casa in treno

0
Succede a:

BADIA POLESINE (RO) – Valentina Wang, la diciannovenne studentessa di Badia vittima di un’aggressione in treno, dopo l’indignazione e la solidarietà manifestate dal primo cittadino Giovanni Rossi che la inviterà come relatrice alla prossima celebrazione per la Giornata della memoria, incassa la vicinanza del Partito Democratico locale. In un comunicato il PD stigmatizza l’accaduto alimentato “… dal clima di odio e intolleranza creato ad arte da certi ambienti della società e della politica, … Giunga a Valentina e a tutta la sua famiglia il nostro abbraccio più sincero e le nostre scuse … per non essere riusciti ancora a creare una società italiana del terzo millennio aperta, giusta e tollerante”.

Valentina, che nel 2019 ha ricevuto dal sindaco il certificato con la cittadinanza italiana, sarebbe stata presa di mira alla stazione di Mestre, solo per l’evidenza delle sue origini orientali, da alcuni giovinastri che l’avrebbero insultata proseguendo a bordo del treno regionale per Padova fino allo sputo.

Il deprecabile episodio razzista ha avuto ampio risalto mediatico, tanto da meritare in un post l’abbraccio d’incoraggiamento della ministra alle pari opportunità Elena Bonetti, ma è solo l’ultimo e il più grave di quelli subiti da Valentina che sbotta: “ Non è la prima volta che succede ma quei bulli hanno proprio esagerato”, … e conclude: “Non so cosa dire, sono avvilita, soprattutto perché forse non si potrà fare nulla”. 

Sulla questione è intervenuto anche il direttore regionale di Trenitalia Veneto Tiziano Baggio, che ha annunciato l’avvio di accertamenti dicendosi pronto a incontrare la ragazza per darle solidarietà.

Se nessuno è razzista da solo e lasciando alla psicologia sociale la spiegazione delle dinamiche per le quali l’incontro con la diversità diventa spesso uno scontro e l’altro è percepito come inferiore, viene in mente Aristotele che nella sua celeberrima Etica Nicomachea spiegava che così come una rondine non fa primavera, la buona azione, fatta di tanto in tanto, non fa l’uomo migliore. Solo con il retto esercizio virtuoso che diventerà col tempo 'disposizione morale', l’essere umano potrà crescere. Il caso di Valentina, come altri simili, si presta dunque a una seria riflessione sui deficit etici della nostra società, che talvolta si declinano in un mix esplosivo di maleducazione e intolleranza, con pregiudizio per la convivenza civile.

Ora, dopo aver giustamente denunciato l’accaduto alla Polfer e ringraziato le persone che le hanno mostrato sostegno, Valentina vuol solo proseguire gli studi all’Università Cà Foscari e pensare alla sua vita, uscendo dal clamore mediatico suscitato.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Mercoledì 22 Gennaio 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it