Condividi la notizia

CULTURA

Gli studenti  porteranno in scena una drammatizzazione delle vicissitudini della rodigina Virginia Usigli

Giornata della Memoria: gli studenti prendono la parola. Prosegue il progetto dell'istituto tecnico "Bernini" con associazioni, Csv di Rovigo e Ufficio scolastico territoriale

0
Succede a:

ROVIGO - Gli studenti prendono la parola nella Giornata della Memoria, al termine di un percorso alla scoperta della comunità ebraica di Rovigo e delle drammatiche conseguenze delle leggi razziali per le vite dei cittadini di origine ebraica.

Lunedì 27 gennaio, in occasione della giornata istituita vent'anni fa per ricordare le vittime delle deportazioni nei campi di sterminio nazisti, la sala consiliare della Provincia ospita la cerimonia ufficiale con le autorità, con testimonianze, interventi e video. Ma ci saranno anche gli studenti: le classi quinte dell'istituto tecnico "Bernini" di Rovigo, infatti, porteranno in scena una drammatizzazione delle vicissitudini dell'ebrea rodigina Virginia Usigli, vittima delle leggi razziali. La ricostruzione è frutto del lavoro degli studenti e dei docenti dell'istituto scolastico, svolta principalmente all'Archivio di stato, all'Ufficio del territorio, all'Archivio notarile e all'Accademia dei concordi, dove hanno cercato informazioni sugli ebrei residenti a Rovigo e nei comuni limitrofi. Se per molti di essi esistevano pubblicazioni o testi recenti, nel caso di Virginia Usigli è nata la curiosità di approfondire un nome poco conosciuto.

Donna benestante, residente in piazza Garibaldi a Rovigo, Usigli non subì la deportazione, ma fu vittima delle leggi razziali approvate dal Fascismo: ormai settantenne, nel 1944, si vide confiscare dalla Prefettura di Rovigo tutti i beni immobili e mobili. Oltre a ritrovarsi privata di ciò che le consentiva di vivere e impossibilitata a lavorare a causa dell'età, subì anche l'incarcerazione a Rovigo. In seguito, fu accolta da una famiglia della città. Se la donna evitò, dunque, il tragico destino di molte famiglie polesane deportate nei lager nazisti, dovette comunque soffrire la crudeltà delle leggi razziali fino alla fine della guerra. Solo nel dopoguerra, infatti, rientrò in possesso della propria abitazione, che vendette poi negli anni Cinquanta.

Dopo aver ricostruito le sue vicende a partire dal materiale disponibile, gli studenti hanno curato una drammatizzazione, che dà voce alla protagonista di questa vicenda.

Il loro intervento nel corso della cerimonia di lunedì è parte di un percorso svolto dallo scorso autunno con le associazioni Il Fiume e Terdamar, promosso dall'Ufficio scolastico e dal Centro servizi volontariato, per coinvolgere gli studenti in prima persona nella realizzazione di attività legate alla Memoria. Seguito dalle docenti Alessandra Cattozzo, Maria Cristina Zandon e Silvia Zennaro, il percorso si è aperto con un incontro in classe tra gli studenti delle quinte e le associazioni, per scoprire la storia e i luoghi della comunità ebraica in città e ideare assieme ai ragazzi un'attività da svolgere insieme. L'incontro è stato curato da Chiara Fabian per l'associazione Il Fiume e da Chiara Gualandi e Rossella Ruzza per Teradamar. Successivamente, gli studenti del "Bernini", accompagnati dalle associazioni, hanno potuto visitare il cimitero ebraico di via Stacche, dove sono sepolte numerose personalità storiche, tra cui la stessa Usigli. Saranno loro, adesso, a raccogliere il testimone e proseguire l'impegno in prima persona per conservare la memoria sulle leggi razziali e le deportazioni avvenute anche nel territorio polesano.  

Articolo di Giovedì 23 Gennaio 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Spettacoli e Cultura

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it