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TRIBUNALE

Condannato a 2 anni e 4 mesi per la finta rapina

In quattro avevano simulato un assalto alla sala slot di viale Porta Po, ma i Carabinieri di Rovigo, dopo accurate indagini, avevano scoperto tutto

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Il Maggiore dei Carabinieri Nicola Di Gesare

ROVIGO - I Carabinieri del nucleo investigativo avevano scoperto tutto inchiodando i 4 simulatori di origine straniera, una finta rapina finita male con tre condanne (due hanno già patteggiato), ed un rito ancora da celebrare. Condannato giovedì 23 gennaio, a 2 anni e 4 mesi di carcere, il finto rapinatore che il 14 settembre del 2018 alle 4 e 45 aveva fatto irruzione nella sala slot Vlt di viale Porta Po.

Ai Carabinieri era giunta una telefonata, la dipendente diceva di essere stata picchiata e derubata (LEGGI ARTICOLO). Era l’unica presente a quell’ora, un uomo con il volto travisato e con lo scalda collo era entrato e si era portato via un bottino considerevole: 65mila euro.

Fatalità vuole che il bandito fosse entrato propio nel momento in cui la dipendente stava caricando la cassaforte dell’intero incasso. Fatalità vuole che fosse aperta. Troppo per non destare qualche sospetto. 

Quando i carabinieri della stazione e del reparto radiomobile di Rovigo sono giunti sul posto si sono posti subito delle domande, le stesse che si sono posti quelli del nucleo investigativo comandato dal maggiore Nicola Di Gesare.

Già dalle prime dichiarazioni della donna qualcosa non combaciava, a quel punto gli investigatori hanno approfondito la questione, ne è emerso un quadro ben preciso. Non c’è stata alcuna rapina.

Articolo di Venerdì 24 Gennaio 2020

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