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SANITA’

All’Ospedale di Adria gli hanno salvato la vita, a Rovigo lo avevano dimesso

A Rovigo la diagnosi era di una comune lombalgia, ma ad Adria al Pronto Soccorso capito subito che era peritonite. Operato d’urgenza un cittadino di Ceregnano che ringrazia il dottor Ferdinando Agresta, ed il suo assistente Alireza Azabdaftari

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CEREGNANO (RO) - "Segnalo una particolare discordanza nel servizio medico tra il Pronto Soccorso di Rovigo e quello di Adria". Comincia così un reclamo di un cittadino di Ceregnano all’azienda Ulss 5 Polesana.

"Il 28 dicembre alle 2 e 30 mi sono presentato al Pronto Soccorso di Rovigo, avendo forti dolori addominali che si ripercuotevano anche sulla schiena. Il medico di turno non mi ha visitato nemmeno sommariamente. In precedenza una infermiera, vedendomi sofferente, ha fatto un prelievo del sangue. Con l’arrivo del medico sono stato sottoposto a una terapia (come da documentazione allegata). Alle ore 7 e 15, nonostante continuassi a segnalare i forti dolori addominali, senza nessuna attenzione in merito, sono stato dimesso con la seguente diagnosi: lombalgia.

Ho avuto comunque l’impressione di una generale leggerezza nell’esaminare la mia situazione, anche in merito alla valutazione degli esami di laboratorio. Tornato a casa, persistendo i forti dolori addominali, ho avvisato il mio medico condotto al quale al telefonino ho notificato, su sua richiesta, i valori degli esami di laboratorio (gli stessi controllati dal medico del Pronto Soccorso di Rovigo). Nel rispondere il mio medico ha dimostrato preoccupazione e mi ha inviato a portarmi con urgenza al Pronto Soccorso di Adria, dove sono giunto sempre il 28 dicembre, intorno alle 13 e 30.

Qui, dopo i dovuti accertamenti, il giorno successivo sono stato operato d’urgenza con la seguente diagnosi: addome acuto da peritonite bilaterale da gangrena della colecisti.

Alla luce di questo fatto come posso giudicare il comportamento leggero del dottore di turno al Pronto Soccorso di Rovigo? In contrapposizione ho avuto modo di verificare direttamente la professionalità e la particolare attenzione del medico del Pronto Soccorso di Adria nello stabilire la giusta diagnosi, in base anche agli accertamenti eseguiti lo stesso giorno al Pronto Soccorso di Rovigo. Mi lascia molto perplesso, pertanto, il diverso comportamento nei miei confronti dei due medici, operanti, tra l’altro, nella stessa Ulss 5.

Auspicherei, inoltre, una maggiore attenzione nei confronti dei pazienti. Nella mia sofferente permanenza al Pronto Soccorso di Rovigo mi sono sentito isolato, distaccato da chi mi doveva visitare, non c’è stato uno sguardo di comprensione al mio problema ed anche mia moglie, che mi è stata sempre vicina, ha provato questa sensazione.

Ritengo che un comportamento più umano e comprensivo potrebbe contribuire ad evitare casi analoghi. Evidenzio, inoltre, che le ripercussioni di questo fatto avrebbero potuto essere piuttosto gravi. Dopo il reclamo inviato all’Ulss 5 Polesana, i doverosi ringraziamenti all’Ospedale di Adria.

'Egregio Dottor Ferdinando Agresta, le dimostro la mia più sentita riconoscenza per l’attenzione e la professionalità dimostrate dal personale medico sia del Pronto Soccorso, sia del dipartimento Chirurgico dell’Ospedale di Adria in occasione del mio ricovero del 28 dicembre 2019, dopo l’infelice esperienza nello stesso giorno presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Rovigo. Un particolare ringraziamento va al suo assistente dottor Alireza Azabdaftari che con l’equipe chirurgica è intervenuto con urgenza nell’operazione all’addome, con esito fortunatamente positivo. Estendo, inoltre, la riconoscenza a tutto il personale infermieristico del reparto che con diligenza e capacità mi ha assistito durante la mia breve degenza in ospedale. Le auguro ogni bene'”.

Immediata la replica di Antonio Compostella, Direttore Generale dell'Ulss 5 Polsana, nel porgere le scuse all'autore della segnalazione, cittadino della provincia di Rovigo: "Progo a nome dell'azienda Ulss 5 Polesana, le scuse al paziente e ai suoi familiari, per quanto segnalato oggi nell’articolo del quotidiano Rovigooggi.it,  rispetto all'espisodio occorso presso il Pronto Soccorso di Rovigo. Sono già state adottate le azioni necessarie al fine di verificare in maniera approfondita quanto accaduto e di evitare che episodi del genere possano accadere nuovamente".

Articolo di Venerdì 24 Gennaio 2020

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