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ECONOMIA

Grande opportunità per il nostro territorio

Il coordinamento Sinistra Po dei circoli Pd soddisfatta dell’approvazione del progetto Zls che vede 16 comuni coinvolti, ma chiede una cabina di regia con Provincia e Rovigo capoluogo in prima linea

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STIENTA (RO) - Mercoledì 22 gennaio 2020 si è riunito, a Stienta, il coordinamento dei Circoli PD Sinistra Po. Lo scopo della riunione è stato quello di sollecitare l’avvio della fase due del progetto ZLS per i 16 Comuni del medio e alto Polesine. L’approvazione da parte di questo Governo della ZLS (zona logistica semplificata) “è una grande opportunità per il nostro territorio. Il Partito Democratico è stato determinante per arrivare a questo risultato che prima appariva solo un sogno” evidenzia Il coordinamento Sinistra Po dei circoli PD di Bagnolo Po, Canaro, Ficarolo, Fiesso Umbertiano, Gaiba, Occhiobello, Polesella, Salara, Stienta.

La ZLS nata da una forte richiesta dell’Associazione Industriali e dai Comuni, sostenuta dalle forze politiche e sociali, associazioni, prevede crediti d’imposta, esenzioni e riduzioni sui contributi previdenziali ed assistenziali e semplificazione amministrative, oltre a ciò sono stati stanziati contributi annuali di 30 milioni di € per l’artigianato e il commercio.

A breve è necessario l’atto della Regione Veneta che dovrà istituire formalmente la ZLS nell’area di Porto Marghera e nei 16 Comuni del Polesine. 

“Per questo i Comuni devono effettuare urgentemente la mappatura delle aree e dei capannoni dismessi e come da impegni la Confindustria deve creare un sito web per rendere trasparenti i percorsi di ricerca e d’insediamento delle attività produttive. Tutto ciò per avere poi la convenzione da firmare con il Governo entro la fine di aprile

Per governare il territorio senza campanilismi e per lavorare per un unico obiettivo è necessario creare una cabina di regia fra i sedici Sindaci con un supporto tecnico-economico da parte della Confindustria e il coinvolgimento delle parti sociali e dei portatori degli interessi territoriali”. 

“Oltre alle iniziative immediate dobbiamo lavorare per il futuro creando le condizioni strutturali per rendere attrattivo il territorio a partire dalla verifica dello stato delle infrastrutture esistenti. 

Ad esempio strade, ferrovia e l’asta navigabile del Canal Bianco che collegano i 16 Comuni con Porto Marghera sono adeguati? L’acqua può rivelarsi fattore di crescita e sviluppo?

Nel progetto industriale della ZES elaborato da EY presentato un anno fa al Governo si sostiene che quel che manca al territorio della nostra ZLS è “la mancanza di soluzioni innovative nell’ambito della mobilità, dell’efficienza energetica, delle energie rinnovabili e della ristrutturazione di edifici eco-compatibili”. 

Questo dimostra come ci sia molta strada da fare per stare al passo con altre aree metropolitane europee ed anche per avere del lavoro a più alto valore aggiunto, una occupazione di qualità e un basso impatto ambientale”.

Vi è la necessità di un forte coordinamento e non solo dei 16 Comuni, sulle politiche territoriali, sullo sviluppo, sull’innovazione e sulle politiche sociali. Su questo anche la Provincia deve avere un ruolo assieme al Comune capoluogo, sottolinea il coordinamento Sinistra Po dei circoli PD.

 

Articolo di Venerdì 24 Gennaio 2020

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