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AGGRESSIONE

Sputi e insulti sul treno, la solidarietà della Cgil alla studentessa

Contro ogni forma di razzismo. Anche la Cigl Rovigo al fianco di Valentina Wang selvaggiamente aggredita in treno mentre tornava dall’Università

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ROVIGO - Anche la Cgil di Rovigo esprime piena solidarietà alla giovane ragazza di Badia Polesine, oggetto nei giorni scorsi di gravi offese e violenze a sfondo razziale, mentre tornava in treno dall'Università (LEGGI ARTICOLO). 

“La solidarietà, la democrazia, l'inclusione, l'anti fascismo e anti razzismo sono tra i valori fondanti della nostra Organizzazione che si impegna quotidianamente per affermarli con forza, dai luoghi di lavoro all'intera società. 

È ancor più preoccupante che i protagonisti di tali atti siano stati due giovanissimi e che nessuno in quel treno si sia sentito di intervenire a tutela della giovane ragazza.  È per altro solo l'ultimo di vari episodi: basti ricordare la recente aggressione a Venezia all’ex deputato Arturo Scotto "colpevole" di aver rimproverato anche qui dei giovani che inneggiavano ai campi di concentramento e contro Anna Frank. 

Un atto vile quello contro Valentina Wang,  19enne di origine cinese (nata in Italia), ma integrata perfettamente a Badia Polesine (Rovigo). Due genitori che lavorano duramente e molto apprezzati in Polesine, una famiglia perbene.

“Nei giorni che commemorano la tragedia Shoah - spiega il segretario generale della Cgil Rovigo, Pieralberto Colombo  - è necessario ricordare che proprio l'odio nei confronti del "diverso", di chi è di altra razza o religione è stato il brodo di coltura di quella immane tragedia. Ecco perché il lavoro da fare da parte di tutti, a partire dalle istituzioni, deve essere di educazione culturale costante, in ogni occasione, e di reciproca conoscenza per vincere diffidenza ed ignoranza che porta all'odio. Bisogna farlo con coraggio, senza ipocrisie ed indifferenza (come quella in quel treno) e non sdoganando invece anche linguaggi ed atteggiamenti di intolleranza e razzismo, come accaduto invece negli ultimi anni, pure da parte di una certa politica. Certamente la nostra democrazia ha saldi anticorpi perché le tragedie del passato non si ripetano tali e quali ma non dobbiamo mai dimenticare neppure per un momento che chi è vittima di discriminazioni di qualsiasi natura o violenze anche solo verbali perché considerato "diverso" soffre un proprio dramma umano personale che offende la sua dignità. Non lo possiamo accettare. Spiace perciò che un importante politico, che aspira a guidare il Paese, non trovi invece di meglio, per scopi elettorali, di spiegare recentemente l'antisemitismo ancora vivo nella nostra società dando la colpa agli immigrati di religione mussulmana: per combattere odio e discriminazioni, fomentare quindi altro odio verso qualcun altro per ragioni di razza e religione, davvero inaccettabile. 

Riflettiamo bene, senza tifoserie, anche, ma non solo, in questi giorni. Ed ognuno nel proprio piccolo faccia la propria parte per sradicare dalla nostra comunità odio ed intolleranza. Crediamo sia il modo migliore per onorare concretamente la memoria di chi è morto nei campi di concentramento”. 

Articolo di Venerdì 24 Gennaio 2020

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