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CULTURA

Inaugurato il nuovo planetario nella cittadella dell’astronomia [VIDEO]

Una giornata da ricordare a Lendinara (Rovigo), affascinante lectio magistralis e presenza illustre del capo dipartimento Miur Carmela Palumbo per l’inaugurazione del planetario 

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LENDINARA (RO) – Finalmente l’attesa “giornata stellare” preannunciata il 14 gennaio scorso per l’inaugurazione del “Planetario”, oggi alle 9,30 ha avuto il suo abbrivio in un teatro Ballarin pieno di scolaresche. Aperta con il saluto istituzionale del sindaco Viaro, la mattinata ha visto gli interventi del Capo Dipartimento per il sistema educativo d’istruzione e formazione dell'Università e della Ricerca (Miur) Carmela Palumbo e dei dirigenti scolastici: Fabio Cusin, Maria Elisabetta Soffritti, Laura Riviello, Piero Bassani e del professor Enzo Bellettato. A seguire c’è stata l’affascinante lectio magistralis su “Science visualization: capire la scienza con gli occhi” di Dario Tiveron, membro del consiglio direttivo dell’Associazione Italiana dei Planetari, che letteralmente rapito l’attenzione dei ragazzi.

Avvicinata per una “dichiarazione a caldo” all’uscita dal teatro, la dottoressa Carmela Palumbo si è detta “… semplicemente entusiasta perché per me è stato come vedere realizzato qualcosa per cui stiamo lavorando al ministero dal 2014 grazie ai fondi europei nell’ambito del ‘Piano nazionale scuola digitale’ e, in questo modo, stiamo offrendo ai ragazzi un’opportunità straordinaria anche perché un planetario dentro la scuola è una situazione molto rara, nel Veneto ce n’è un altro solo al liceo Quadri di Vicenza, ma questo  è di ultima generazione e sarà usufruibile anche dalla cittadinanza”. 

In effetti, il planetario nasce da un’idea dall’ex preside Fabio Cusin, proseguita dall’ex dirigente Maria Elisabetta Soffritti, che lo spinse a continuare ad occuparsi del progetto e finalmente completato con Laura Riviello. “Dobbiamo però ringraziare, ha aggiunto Carmela Palumbo, l’amministrazione comunale di Lendinara che ci ha creduto cofinanziando la realizzazione, in un bellissimo esempio di collaborazione territoriale per il bene dei ragazzi”. La Dirigente ministeriale ha concluso l’intervista sottolineando come, “ … l’approccio alla conoscenza con strumenti tecnologici è importantissimo dal punto di vista della didattica e facilita la visione delle cose”. Il sistema è computerizzato e permette di proiettare le immagini della volta celeste sulla cupola che, nonostante le dimensioni contenute (5,6 metri di diametro), permette un ampio ventaglio di immagini, grazie alla calibratura digitale di un proiettore fisheye in qualità full-hd. Fra l’altro la scuola ha cablato tutto l’edificio, per cui gli alunni potranno usare internet veloce in classe per la didattica ordinaria. Per questo saranno organizzati dei corsi di formazione per i docenti, in modo che siano abilitati a utilizzare gli strumenti messi a disposizione. L’assessore Francesca Zeggio ha integrato l’informazione annunciando che, come previsto dal bando, l’utilizzo del planetario sarà una grande opportunità per tutti gli studenti dell'istituto comprensivo lendinarese ma non solo, perché sarà posto a disposizione del territorio aprendo le porte alla cittadinanza. 

Alla benedizione, prima del taglio del nastro, il parroco don Michele Samiolo ha auspicato che lo studio dell’infinitamente grande possa aiutarci a scavare nell’infinitamente profondo che c’è in noi, mentre il Sindaco non ha perso l’occasione per riaffermare la necessità che i più giovani, “I cittadini di domani”, condividano il valore della partecipazione comunitaria. Col nuovo planetario intitolato all’astronomo polesano Temistocle (Pompeo, Giovanni Battista) Zona, matematico studioso delle meccaniche celesti che diede il nome ad una cometa con orbita iperbolica, è stata quindi inaugurata la cittadella dell'astronomia nella scuola media Alberto Mario.

Per finire abbiamo raccolto la considerazione “fuori sacco” della nuova dirigente scolastica Laura Riviello, emozionatissima e soddisfatta per l’inaugurazione che ha detto: “Credo che questa sia, oltre ogni retorica di circostanza, una giornata estremamente importante e per me rappresenta l’abbrivio per realizzare l’obiettivo che ho in mente, quello di rilanciare l’immagine di questa buona scuola valorizzando le professionalità che vi insistono; dobbiamo smetterla di vedere l’erba del vicino sempre più verde”. 

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Venerdì 24 Gennaio 2020

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