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SCUOLA E SPORT

Pallacanestro equestre come doposcuola

A Gaiba (Rovigo) l’offerta formativa ha la fortuna anche di avere un maneggio a disposizione, l’equitazione come attività sana e divertente per stare a contatto con la natura 

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GAIBA (RO) - Il doposcuola della Scuola primaria di Gaiba prosegue al meglio con le attività previste dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’istituto comprensivo di Stienta e l’appoggio del comitato genitori. In particolare, fino al mese di marzo i bambini saranno impegnati un giorno a settimana presso il Working Ranch di Gaiba, il maneggio del paese. Tra le attività previste nei giorni dedicati a equitazione, anche Horse Ball, una disciplina che unifica il gioco di squadra tra bambini ma anche e soprattutto tra bambini e animali. Una sorta di pallacanestro equestre che crea anche, in maniera sana e divertente, una certa competitività. Una grande opportunità per loro, per conoscere il mondo degli animali, e stare a contatto con la natura.

“Siamo contenti che quest’anno, tra le attività scolastiche formative del doposcuola - spiega il vicesindaco Trambaioli  - ci sia equitazione. Sarò di parte, poiché è lo sport che pratico e amo da quando sono piccola, ma credo che sia un valore e un pregio a cui non tutte le scuole possono accedervi, e una grande opportunità di crescita per i nostri bambini. Abbiamo la fortuna di avere un maneggio in paese e abbiamo deciso così di valorizzarlo coinvolgendo le nostre scuole. Equitazione, come sport, è un privilegio che contribuisce allo sviluppo mentale e fisico soprattutto nell’età infantile, esercitando un’influenza positiva sui bambini, sulle loro emozioni e capacità. Uno studio dell’American Youth Horse Council, conferma che andare a cavallo aumenta il numero di abilità cognitive del bambino. Cavalcare aiuta i bambini a capire come le loro scelte, comportamenti ed attitudini abbiano un influsso sulle altre creature viventi che li circondano. Stimola la concentrazione e aiuta la responsabilizzazione di fronte all’importanza del lavoro, alla pazienza e alla costanza nel raggiungimento degli obiettivi. E soprattutto trattasi di uno sport che si pratica all’aria aperta, il che vuol dire che il bambino è a contatto con la natura, la esplora, sviluppa creatività, scopre e per qualche ora può rappresentare una rara alternativa a passatempi sedentari o al semplice stare in casa”,

Articolo di Venerdì 24 Gennaio 2020

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