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INAUGURAZIONE

Accademia dei Concordi vanto di Rovigo e del Polesine: 60mila presenze nel 2019

Apertura del 440° anno accademico. Il presidente Giovanni Boniolo invita a vedere l'eccellenza. Intervento di Francesco Sabatini, presidente emerito della Crusca. Benvenuto ai nuovi soci

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ROVIGO - Affollatissima l’Accademia dei Concordi nel giorno dell’inaugurazione del 440° anno accademico. Un pubblico accolto con cordiale simpatia dal presidente Giovanni Boniolo che ha rimarcato l’obiettivo del suo mandato: far comprendere come l’Accademia sia il polo indentitario dei rodigini e dei polesani.

L’Accademia dei Concordi è un deposito culturale collettivo. - dice Boniolo - Sicuramente uno dei tanti a livello nazionale o internazionale; ma per noi, nati o abitanti questa parte d’Italia, è il deposito più importante in quanto in essa vi è l’informazione che consente di avere un’identità culturale unica, diversa da quella di un padovano, di un catanese, di un parigino”. Un deposito culturale unico anche per la varietà di collezioni e fondi, di quadri, mappe e reperti, “L’Accademia dei Concordi è un insieme di mirabilia unico nel suo genere”. Boniolo parla di un primato italiano tra le accademie storiche fondate nel ‘600: “Nessuna vanta circa 60.000 presenze annue fra frequentanti la biblioteca per adulti e quella per ragazzi, lettori di quotidiani, spettatori di concerti, ricercatori, studenti e partecipanti a conferenze e seminari di tutti i tipi. Nessuna istituzione culturale in Polesine, che sia teatro, che sia biblioteca, che sia museo, vede passare fra le sue stanze 60.000 persone all’anno”.

“Dovremmo essere orgogliosi di essere rodigini e polesani - ha detto alla sua platea il Presidente - anche perché orgogliosi di avere l’Accademia dei Concordi che contiene la nostra storia e il nostro futuro. Di qui sono passati i nostri figli e i nostri nipoti per studiare e conquistare il mondo. E mai come in questi anni abbiamo dei rodigini e dei polesani fra i 25 e i 40 anni che stanno costruendo a livello internazionale il futuro in ambito di fisica, ingegneria, medicina, biologia, intelligenza artificiale, nuove tecnologie, discipline umanistiche e musicali. E quasi tutti questi sono passati per l’aula studio dell’Accademia dei Concordi. Inoltre, mai come ora sono soci dell’Accademia dei Concordi fisici, astronomi, linguisti, economisti, filosofi, letterati, musicisti, storici e medici di livello nazionale e internazionale”.

“È ora di rinascere, - incita - creando armonie e sinergie, realizzando sogni e visioni”. Il Presidente mette anche il dito nella piaga del rodigino medio e indica la via: “È ora di smettere litigare su tutto e di criticare ciò che l’altro da noi sta facendo solo perché lo sta facendo lui. È ora di collaborare avendo chiare le priorità e le capacità. Rovigo ha bisogno dell’Accademia, come l’Accademia ha bisogno dei rodigini e dei polesani” conclude.

Boniolo riserva un ringraziamento al personale e ai membri del direttivo, in special modo Pier Luigi Bagatin, vicepresidente dell’Istituto. Ringraziamento allargato ai membri del Consiglio di Amministrazione della comproprietà, in particolare Diego Crivellari suo vicepresidente, che “condividono l’idea che l’Accademia è di Rovigo e che si deve lavorare per essa per contribuire a costruire la Rovigo di domani”.

La parola poi è passata a Francesco Sabatini, presidente emerito dell’Accademia della Crusca, che ha fatto lo stato dell’arte della “salute” della lingua italiana, discutendo la tesi secondo cui “Oggi è il popolo che apprezza di più l’italiano”.

Infine l’accoglienza e il benvenuto ai nuovi soci dell’Accademia dei Concordi. Ordinari: Marco Avezzù Pignatelli, Lino Pietro Callegarin, Carmine Fruncillo, Mariapaola Galasso, Alessandro Massarente, Paolo Scorzoni, Lino Segantin. Corrispondenti: Leopoldo Benacchio. Onorari: Francesco Sabatini. 

 

Articolo di Sabato 25 Gennaio 2020

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