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SANITA’

Una servizio maggiore per i pazienti del territorio 

E’ nata la medicina di Gruppo presso il Punto sanità di Castelmassa (Rovigo), a firmare il protocollo il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana, soddisfatto il sindaco Luigi Petrella

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CASTELMASSA (RO) - E’ stato firmato martedì 28 gennaio, tra l’Azienda Ulss 5 e i medici altopolesani di Castelmassa, Bergantino, Castelnovo Bariano, Melara, il protocollo d’intesa per la creazione di una medicina di Gruppo  presso il Punto sanità di Castelmassa, che sarà  ristrutturato, dopo il parere del CRite, dall’Azienda Ulss 5. Alla firma del protocollo d’intesa erano presenti il Direttore Generale dottor Antonio Compostella, il sindaco di Castelmassa Luigi Petrella, i medici Marco Bottoni, Vito Ferroci, Antonio Gallerani, Teesa Manzalini, Emanuela Artioli, Claudio Buzzacchi, Adriana Montagnana, Rosalia Veggian. Si tratta di un modello di assistenza  divenuto struttura portante dell’assistenza territoriale, che mette al centro la persona, è orientato alla sua famiglia e inserito nella comunità. L’obiettivo è importante: garantire ai cittadini la possibilità di trovare una risposta continua ai propri bisogni di salute nell’arco delle 12 ore (dalle 8.00 alle 20.00 dal lunedì al venerdì e  migliorare lo stato di salute della popolazione attraverso interventi specifici di diagnosi e cura in modo sempre più capillare e  personalizzati sul territorio.

“Con questo nuovo Servizio si intende potenziare la qualità e l'appropriatezza del sistema delle cure primarie oltre a garantire la continuità dell'assistenza tra ospedale e territorio, rafforzando il ruolo del medico di medicina generale – spiega il Direttore Generale dottor Antonio Compostella- La Medicina di Gruppo Integrata lavorerà  a Castelmassa per favorire anche il mantenimento della persona nel proprio ambiente di vita e, per quanto possibile, nel proprio domicilio, cosa particolarmente importante per la popolazione anziana del territorio portando sia a domicilio ma anche all’interno degli ambienti della Medicina di gruppo alcuni interventi e prestazioni che prima potevano orientare, invece, il paziente verso l’ospedale”.

“Si tratta quindi di un’organizzazione che si muove per “andare incontro” alla persona prima che le patologie insorgano o si aggravino, garantendo quindi al paziente interventi adeguati e differenziati in rapporto al livello di rischio, puntando anche sulla prevenzione e sull’educazione ciò grazie a una proficua interazione tra il paziente (reso più informato con opportuni  interventi di formazione e addestramento) ed i medici, infermieri e operatori sociosanitari” chiude il sindaco di Castelmassa Luigi Petrella

Articolo di Martedì 28 Gennaio 2020

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