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AGRICOLTURA

Un dramma economico che ha colpito 48 mila aziende

In Veneto i danni per la cimice asiatica nel 2019 hanno raggiunto oltre 160 milioni di euro, Rovigo è la seconda provincia più colpita

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VERONA - Rovigo è la seconda provincia più colpita dalla cimice asiatica: l’onda gialla di Coldiretti ha invaso Fieragricola per manifestare il suo malumore per i problemi creati da questo insetto alieno.

Rovigo era presente in massa all’inaugurazione di Fieragricola con soci da tutta la provincia, sindaci, assessori e rappresentanti politici di ogni grado. “Serve una presa di coscienza da parte di tutti sul problema” ha spiegato alla platea Ettore Prandini presidente nazionale. È un dramma economico che ha colpito 48 mila aziende. È una piaga che colpisce ancora e si estenderà se non si troveranno forme di contenimento. Domani ci sarà la cimice ma non ci saranno le aziende perché non si può sopravvivere se si perde il 90% dei raccolti per anni. La manifestazione inizia oggi, ma non si conclude qui. Cerchiamo le risposte e andremo avanti finché non le avremo”. 

In Veneto i danni nel 2019 hanno raggiunto oltre 160 milioni di euro, 180 milioni in Piemonte, 32 in Lombardia, 270 in Emilia Romagna, 40 milioni in Friuli, 40 in Trentino Alto Adige fino ai 16 milioni della Liguria. 

Per il Veneto la provincia più colpita è Verona in cui c’è il numero maggiore di imprese frutticole (4849) e il maggior numero di ettari coltivati a colture frutticole (13.122), specie a pesche e nettarine, mele, kiwi, pere e altri frutti. Seguono Rovigo (2125 ettari coltivati a frutta) e 257 aziende frutticole, Padova (1328 ha) e 663 aziende, Venezia (1261 ha) e 293 aziende, Treviso (1203 ha) e 861 aziende, Vicenza (556 ha) e 536 aziende, Belluno (93 ha) e 205 aziende. Fonte: Regione Veneto e stime Coldiretti Veneto su dati ISTAT e Regione del Veneto.

Gli agricoltori non hanno più intenzione di stare fermi ad aspettare: la cimice va combattuta da dentro e da fuori. Via libera alla vespa samurai e via libera agli aiuti economici: questo è stato chiesto alla politica nazionale ed europea.

Un Europa con accesso merci troppo penetrabile, i scarsi controlli in entrata, la sottovalutazione del problema cimice in questi anni e gli aiuti non ancora ufficialmente partiti sono le motivazioni per le quali Coldiretti ha invaso con la sua onda gialla Fieragricola di Verona. Reciprocità è la richiesta di Coldiretti: stesso trattamento in entrata e uscita per le merci, solo così si protegge l’agroalimentare, oggi primo settore economico del Paese. 

Da parte del ministro Teresa Bellanova la promessa che la vespa samurai sarà utilizzabile tra marzo e aprile. Da parte della politica regionale e provinciale, invece, la promessa di lavorare tutti assieme senza distinzione di colore e provenienza per arrivare a bussare uniti alle porte dell’Europa. 

Articolo di Mercoledì 29 Gennaio 2020

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