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CONSORZIO AIA

Revocata la sentenza di fallimento del Consorzio Aia. I comuni del Delta potranno liberare le risorse

La Corte d'Appello di Venezia accoglie il ricorso del liquidatore Filippo Carlin e ribalta la sentenza di primo grado del Tribunale di Rovigo decretando che il Consorzio non è soggetto alla legge fallimentare

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VENEZIA - Ad ottobre del 2019 il Consorzio Aia è stato dichiarato fallito (LEGGI ARTICOLO) e nella giornata di venerdì 31 gennaio 2020 la Corte d'appello di Venezia su ricorso dei Comuni soci, tramite l'ultimo liquidatore Filippo Carlin, ne ha revocato la sentenza di fallimento.

Carlin infatti, tramite l'avvocato Cristina Mazzucco di Adria, si è infatti opposto, trovando ragione, alla sentenza di primo grado che, contrariamente a quanto sostenuto dal promotore dell'istanza di fallimento, la Cassa di risparmio del Veneto, oggi Gruppo Intesa San Paolo, assoggetava il Consorzio di comuni Aia alla legge fallimentare.

In una articolata sentenza la Corte d'Appello rigetta questa impostazione, considera non fallibile l'ente consortile e revoca quindi la sentenza di primo grado del Tribunale di Rovigo.

La banca o i curatori potranno quindi ricorrere in Cassazione per il terzo grado di giudizio, ma nel caso in cui non volessero procedere, trovando magari un accordo tra le parti, i comuni soci di Aia, ovvero Adria al 50% con Rosolina per il 17%, Ariano 16%, Loreo 11%, Papozze 6%, potranno liberare parte delle risorse vincolate nei propri bilanci comunali, fare investimenti per i propri cittadini e, magari, procedere nell'operazione di vendita dei terreni a valori ben diversi da quelli presentati dalle valutazioni fallimentari.
Articolo di Venerdì 31 Gennaio 2020

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