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CASTELNOVO BARIANO 

Buoni postali ai bimbi nati nel 2019

In provincia di Rovigo i buoni fruttiferi postali e i libretti di risparmio sono tra i più scelti dai risparmiatori

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CASTELNOVO BARIANO (RO) – Poste Italiane ha incontrato il sindaco di Castelnovo Bariano, Massimo Biancardi, per concordare un’iniziativa volta a sensibilizzare i cittadini al valore del risparmio attraverso l’uso del buoni e dei libretti postali.

“C’è sempre stata un’ottima collaborazione con Poste Italiane – ha dichiarato il Sindaco -  e nel corso degli ultimi anni abbiamo sempre celebrato le nuove nascite con dei bonus bebé costituiti dai libretti postali. In un gioco di alternanza, quest’anno, abbiamo scelto lo strumento del buono postale che, con un importo di 150 euro, doneremo a ciascuno dei venti bimbi nati nel nostro comune nel 2019”. L’accordo appena siglato, prevede la consegna ufficiale del bonus per fine aprile. Per l’occasione, inoltre, sarà disponibile anche un annullo filatelico celebrativo.

L’iniziativa ribadisce l’impegno di Poste Italiane per educare e stimolare i cittadini a credere nel valore del risparmio, mettendo a disposizione, da sempre, strumenti sicuri e affidabili con la garanzia di una buona redditività. I Buoni Fruttiferi Postali e i Libretti Postali, infatti, restano tra le forme di risparmio più amate dagli italiani, e la sola provincia di Rovigo ne offre conferma con oltre 320 mila sottoscrizioni Un risultato che si attesta tra le medie più alte di tutto il Veneto.

Poste Italiane si conferma come il porto sicuro del risparmio degli italiani, grazie alla possibilità di investire piccole e grandi somme. In questo quadro complessivo, i Libretti postali, emessi da Cassa Depositi e Prestiti e garantiti dallo Stato, si attestano oggi a Rovigo ad oltre 100 mila, gettonatissimi perché offrono un rendimento certo e la comodità di poter essere aperti e gestiti senza alcuna spesa in qualunque Ufficio Postale d’Italia. Aumentano anche i Buoni Fruttiferi che raggiungono quasi quota 220 mila. Emessi per la prima volta nel marzo del 1925 nei tagli da 100, 500, 1.000 e 5.000 lire, anche questi strumenti sono diventati subito la migliore soluzione di risparmio in sicurezza.

Numeri confermati anche dall’indagine annuale Acri/Ipsos sul risparmio, dalla quale emerge come ci sia un ritorno alla “normalità” economica da parte delle famiglie italiane, grazie ad una ripresa della capacità di risparmio. In un anno, la percentuale di famiglie che riesce a risparmiare senza troppe rinunce è balzata al 55%, con un incremento di 7 punti percentuali rispetto al 2018.

Strumenti che, oltre ad avere una grande storia, ribadiscono la capillarità di Poste Italiane sul territorio nazionale.

Articolo di Venerdì 31 Gennaio 2020

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