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AGRICOLTURA

Siamo di fronte ad un nuovo flagello

Il Partito  Democratico a  sostegno  degli agricoltori colpiti dalla cimice asiatica, e chiede un consiglio comunale straordinario a Trecenta (Rovigo)

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TRECENTA (RO) - La cimice asiatica è il flagello annunciato fin dall'estate 2019 per tutta l’agricoltura. In Veneto i danni nel 2019 hanno raggiunto oltre 160 milioni di euro e a Rovigo che è la seconda provincia più danneggiata da questo insetto, sono 2.125 gli ettari colpiti coltivati a frutta e 257 le aziende frutticole messe in difficoltà. Tutte le più fosche previsioni stanno trovando conferma perché la cimice si sta presentando nelle campagne in numero molto più alto dell'anno scorso, quando già aveva distrutto tra il 30 e il 50 per cento dei raccolti.

Siamo di fronte ad un nuovo flagello. La Regione ha stanziato dei contributi per l'acquisto e l'installazione di reti di protezione nei frutteti ma purtroppo i fondi stanziati sono assolutamente insufficienti rispetto alle esigenze.

In quest’ultimo periodo si è levato il grido di allarme degli agricoltori, in particolare dell’Associazione Coldiretti che, con il suo Presidente Nazionale ha reclamato una presa di coscienza sul problema. “E’ un dramma economico che ha colpito 48.000 aziende, una piaga che si estenderà se non si troveranno forme di contenimento”.

Quel grido di allarme proveniente da tutto il mondo agricolo è stato fatto proprio dai Consiglieri Regionali del Partito Democratico che di fronte a questa grave situazione che si ripercuoterà con effetti negativi sul piano economico, ambientale e paesaggistico hanno affermato che “Serve uno sforzo economico ad ogni livello istituzionale, dall’Unione Europea fino alle Regioni.  Come Gruppo del Partito Democratico riferisce Gilberto Bianchini “Chiediamo un Consiglio Regionale straordinario per discutere e capire le misure eccezionali da prendere per contrastare questa piaga, che sta infestando quasi la totalità delle colture con migliaia di aziende agricole chiuse o in grosse difficoltà”. La cimice, insetto alieno arrivato con le merci provenienti dall'Asia, purtroppo non ha antagonisti naturali, tutti gli strumenti (compresi quelli chimici) per contrastare questo temibile insetto si sono rivelati inefficaci. A questo punto sembra indispensabile importare dalla Cina l'insetto antagonista “la vespa samurai”, L'insetto, poco più grande di 1 millimetro, è antagonista naturale della cimice asiatica.

Secondo Bianchini, quanto fatto finora è importante ma ancora insufficiente, in quanto i 4,5 milioni di euro previsti dalla Regione per il prossimo triennio, non bastano perché oltre alle risorse dell’Unione Europea e l’impegno del Governo, la Giunta Regionale deve assolutamente stanziare altri soldi, prima della scadenza della legislatura, aumentando gli indennizzi agli agricoltori danneggiati in tal modo evitando altre drastiche decisioni di abbandono del Settore Primario.

Ugo Mariano Brasioli

 

Articolo di Martedì 4 Febbraio 2020

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