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ROVIGO

Per il ministro Francesco Boccia l'Italia è stanca della politica del conflitto

Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, in visita istituzionale dal sindaco Edoardo Gaffeo e dal prefetto Maddalena De Luca

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ROVIGO - "Il Paese è stufo dei protagonisti del conflitto permanente, delle polemiche per strappare un titolo, della politica degli slogan con tweet nemici del merito. Tocca ancora una volta al Partito Democratico essere per strada a raccogliere i problemi ad ascoltare e lavorare".


Francesco Boccia a Rovigo commenta il confronto avuto con il sindaco Edoardo Gaffeo, la presidente del consiglio comunale, Nadia Romeo, e i consiglieri e gli assessori presenti come proficuo ed improntato sul merito di vicende che incidono sulla vita dei rodigini e dell’intero Polesine. "Qui servono risposte immediate sui servizi della giustizia tra tribunale e carcere, sulle infrastrutture da Anas, servono risposte dal governo sulla logistica e sul potenziamento dei servizi alla persona e alle imprese che riguardano sicuramente il ruolo dello Stato ma anche le sue articolazioni sul territorio, Regione e comune compresi".

"Le polemiche romane e i conflitti li evitiamo a prescindere, noi del PD siamo disinteressati". Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, rispondendo in conferenza stampa a Rovigo al termine dell’incontro con gli amministratori della città a chi gli chiedeva un parere sui conflitti di queste ore tra le forze politiche della maggioranza sulla prescrizione.


“Lo Stato - ha proseguito il ministro Boccia - ha il dovere di trasmettere attraverso le proprie istituzioni sempre fiducia e trasparenza. Stato, Regioni e Comuni devono parlare la stessa lingua, quella dell’interesse collettivo. Su autonomia, giustizia, lavoro e ambiente, che rappresentano le colonne portanti del Paese che vogliamo far ripartire, non possono pensare gli altri partiti che tutto si poggi sempre e solo sulle spalle del PD. Spalle anche forti e robuste, ma c'è bisogno dell'aiuto e della responsabilità di tutti".
Articolo di Venerdì 7 Febbraio 2020

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