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Un bronzo che vale oro

Davide Lei, cresciuto nella Confindustria Rovigo, sul podio ai Campionati Italiani Juniores Indoor di atletica

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Davide Lei

ANCONA - Non poteva chiudere meglio la stagione dell’atletica indoor che conta Davide Lei, il talentuoso velocista polesano cresciuto nelle fila di Confindustria Atletica Rovigo ed ora in forza ad Assindustria Sport Padova.

Il neo diciotenne si è presentato ai campionati Italiani Juniores ad Ancona sulla gara regina della manifestazione, i 60 metri piani, forte di un tempo di accredito di 6,93 secondi. Presenti sul parterre marchigiano tutti i migliori specialisti della distanza.

Tre prove per 30 atleti. Le batterie di qualificazione, corse in mattinata da Lei in 7.10 che gli hanno permesso l’accesso alla miglior semifinale del pomeriggio. Alle 14,30 secondo sparo della giornata. 7.01 che ha portato Davide di diritto nella finale ad 8 delle 18,30.

Terzo sparo, un lampo e 7 secondi netti per percorrere 60 mt. Un solo centesimo di secondo lo ha separato dalla medaglia d’argento e forse dalla sua prima convocazione con la maglia azzurra. Peccato?

“L’entusiasmo è alle stelle, non lo posso negare” commenta il tecnico Paolo Negrini “eravamo arrivati qui aspettandoci di fare bene e basta. Ancona era, nel nostro programma stagionale, una tappa di avvicinamento alla stagione outdoor dove Davide può trovare distanze a lui più congeniali.

Questa medaglia la voglio considerare un premio per l’atleta, per la sua serietà e costanza negli allenamenti e nel seguire le indicazioni che il suo allenatore, in primis, e tutto il gruppo che lo segue gli hanno saputo dare. Preparatore atletico, fisioterapista, nutrizionista, mental coach, oltre che il sottoscritto sono riferimenti importanti per Davide. Preparare 60 metri a questi livelli ormai richiede un approccio “professionistico” all’allenamento. Sono felice, oltre che per lui, anche per aver ricevuto una conferma importante del lavoro fino a qui svolto. Ora godiamoci la medaglia. Perché a brevissimo ricominceremo a lavorare duramente dentro e fuori dal campo.”

Trattiene a stento le lacrime Davide Lei. “Non mi aspettavo questa medaglia. E adesso sono davvero felice. Sento finalmente di aver trovato la mia strada. Certo, il rammarico per quel centesimo che mi avrebbe portato all’argento c’è. Il rimproverarmi ciò che ho sbagliato anche. Ma finalmente ho capito che questa è la mia strada. Ora mi passano davanti i cinque mesi di preparazione dura, tutti i sacrifici fatti. Ma sono stati cinque mesi bellissimi e davvero ora sono motivato come mai prima.”

 

 

Articolo di Sabato 8 Febbraio 2020

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