CULTURA
L'opera culmina in una delle più sublimi arie per soprano
Martedì 11 febbraio appuntamento con “La Sonnambula” di Vincenzo Bellini, nella sede dell’Arci di Rovigo nell’ambio della rassegna “Pomeriggi Lirici”
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ROVIGO - Occasione da non perdere per gli appassionati del melodramma, quella offerta dall’Arci, viale Trieste 29 Rovigo, ore 17.00 con la rassegna “Pomeriggi Lirici”. Martedì 11 febbraio appuntamento con “La Sonnambula” di Vincenzo Bellini, nella versione con sottotitoli in italiano diretta da Christian Badea, regia di Pier Luigi Sammaritani, interpretato da Ferruccio Furlanetto (il Conte Rodolfo), Corinna Vozza (Teresa molinara), Lucia Aliberti (Amina), Aldo Bertolo (Elvino), Renata Baldisseri (Lisa) e Giovanni Savoiardo (Alessio).
Il tema del tenero e contrastato amore tra Amina ed Elvino offrì a Bellini il destro per esaltare la propria vena lirica: la tipica lunghezza dell'arco melodico si coniuga qui, coerentemente col soggetto, con un andamento languido e divagante, mentre l'orchestra si limita ad accompagnare la voce con mirabile semplicità. L'opera culmina in una delle più sublimi arie per soprano: la celebre Ah, non credea mirarti, che la protagonista canta in stato di sonnambulismo. L’entrata è riservata ai soci del circolo Galileo Cavazzini. Per chi non è socio può diventarlo ritirando la tessera presso gli uffici dell’Arci.
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