Condividi la notizia

SICUREZZA ROVIGO

Approvato il progetto Controllo di vicinato a Rovigo. Si attendono le adesioni delle associazioni

Il sindaco Edoardo Gaffeo firmerà il protocollo d'intesa con la Prefettura di Rovigo. Redatto il vademecum operativo per i volontari della sorveglianza. Responsabile del coordinamento con i Gruppi di controllo il comandante della Polizia municipale

0
Succede a:

ROVIGO - E' un anno che a Rovigo i cittadini si mobilitano per l'iniziativa di controllo del vicinato. L'amministrazione di Edoardo Gaffeo il 6 febbraio scorso ha approvato il "Progetto di controllo di vicinato", il relativo protocollo d'Intesa e il vademecum operativo. Sarà del sindaco Gaffeo il compito di sottoscrivere il Protocollo d'Intesa con la Prefettura di Rovigo. Sempre la giunta ha individuato il modello di convenzione che sarà stipulato con i singoli gruppi di controllo di vicinato che, se vorranno aderire al progetto, dovranno costituirsi in associazione.


Sul territorio comunale sono già sorte spontaneamente iniziative tra i cittadini residenti finalizzate ad assicurare un maggior presidio del territorio attraverso una forma di “controllo del vicinato”, che consiste in un'attività di monitoraggio e osservazione al fine di individuare possibili situazioni di allarme sociale e a contribuire così all’innalzamento degli standard di sicurezza della comunità locale.
I primi residenti a formare un gruppo con tali compentenze furono nel quartiere San Bortolo quando ad aprile 2019 Cristina Facco e Patrizia Rava diedero vita al controllo di vicinato per collaborare con le Forze dell’Ordine e prevenire i crimini (LEGGI ARTICOLO). Qualche mese dopo ci fu la raccolta firme dei residenti di via Cime di Lavaredo nel quartiere Tassina di Rovigo che reclamavano inoltre la necessità di installare due punti luce per dissuadere i malintenzionati (LEGGI ARTICOLO).

"La sicurezza è percepita dai cittadini come un diritto primario e una componente indispensabile della qualità della vita - recita la delibera - e che, a fronte dell’aumentata sensibilità rispetto alla tematica, è stata valutata positivamente l'opportunità di avviare, in via sperimentale, nuove iniziative di collaborazione tra istituzioni e società civile, quale modello di sistema integrato di contrasto ai fenomeni che turbano l'ordinato vivere civile e generano insicurezza collettiva".
Responsabile del coordinamento con i Gruppi di controllo di vicinato come stabilito dal Protocollo d'Intesa, vademecum e convenzione sarà il comandante della polizia locale di Rovigo
. Proprio al comandante farà riferimento il referente del gruppo di vicinato. Sarà poi la polizia locale ad effettuare una valutazione delle segnalazioni ricevute decidendo quali azioni intraprendere coinvolgendo altre forze dell'Ordine. 

Il protocollo con la Prefettura prevede la mappatura dettagliata dei siti che presentano particolari situazioni di degrado e di disagio sociale o che risultino in stato di abbandono o incuria al fine di sviluppare azioni mirate, l'installazione di idonea segnaletica verticale che pubblicizza la presenza dei gruppi di vicinato di controllo. Il Comune di Rovigo si impegnerà a implementare i servizi di videosorveglianza nelle aree individuate. Sarà attivata una campagna di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini. Il gruppo di controllo di vicinato avrà un referente con il compito di comunicare con le forze di polizia secondo un protocollo che sarà individuato. Il protocollo coinvolgerà anche la Polizia di stato e i carabinieri per incontri con la popolazione atti a fornire informazioni sui reati più diffusi sul territorio e come proteggersi. 
Articolo di Lunedì 10 Febbraio 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it